Imprese, Del Turco: «non demonizziamo i centri commerciali»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

918

ABRUZZO. «Gli ipermercati non sono la mia passione ma porre dei veti è un doppio errore: di comunicazione ed economico per la regione».
Per il presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, intervenuto ieri alla seconda giornata del meeting di Confesercenti, dedicato alle piccole e medie imprese, è «sicuramente necessaria una maggiore selezione e le nostre future iniziative saranno improntate ad una maggiore organizzazione ma attenti a porre veti».
Il presidente ha anticipato di non voler utilizzare con le categorie produttive la tecnica commerciale del chiedere se si «vuole altro» ma di volersi basare su una programmazione coerente con gli obiettivi di sviluppo che la Regione si è posta.
«Nessuno di noi deve cedere al nefasto assioma che per una piccola regione tutto deve essere piccolo».
Del Turco ha messo in guardia anche rispetto ad un «facile e inspiegabile sentimento di opposizione che si va diffondendo e che vuole vedere in ogni nuova iniziativa non solo i fini per cui nasce ma anche qualche altro fine. Noi ne abbiamo solo uno. Migliorare l'Abruzzo».
Durante il dibattito della mattinata si è anche accennato agli strumenti inseriti nella Finanziaria e anche qui il Presidente ha avvertito: «In alcuni casi non è soltanto un problema di risorse. Prendete ad esempio la questione idrica. Uno dei nostri primi atti è stato quello di stanziare 19 milioni di euro per ammodernare il sistema ma neanche il partito della spesa è riuscito ad utilizzare quei fondi. Nella seduta di martedì prossimo in Consiglio, che avvierà la discussione sulla riforma idrica – ha evidenziato Del Turco - vedremo già dopo le prime ore chi vuole il cambiamento e chi no». Commentando nel merito i vari capitoli inseriti nella Finanziaria, alcuni dei quali specifici per l'Abruzzo, il presidente ha sottolineato come questo strumento «segna una svolta perché per la prima volta, dopo venti anni, si inserisce una prima significativa restituzione fiscale», ha detto.
Una restituzione fiscale che ruota intorno alla riforma dell'Ires, con una drastica riduzione al 5 per cento, la previsione di una aliquota forfettaria pari al 20 per cento per le giovani imprese, nuovi limiti di imposta per le nuove assunzioni, misure per l'inserimento lavorativo dei giovani laureati. Sul fronte delle infrastrutture sono stati ricordati i 186 milioni di euro in tre anni per velocizzare la tratta Avezzano- Roma, l0 milioni aggiuntivi per il Giochi del Mediterraneo, 30 milioni di lire per il disinquinamento dell'Aterno-Pescara; l'ampliamento delle aree produttive che potranno fruire dei benefici dell'83.7.c
19/11/2007 9.09