Sanità, «cancellato» l'ospedale di Guardiagrele e infuria la polemica nel Pd

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. C'è bagarre sulla sanità. C'è chi chiede un rinnovamento magari con la testa di Mazzocca e chi invece (la giunta) coglie l'occasione al volo per rinnovare propaganda e fiducia. E il dato certo è: «noi di centrosinistra siamo stati proprio bravi in fatto di spese e sanità». L'occasione una risposta ad alcune dichiarazioni del nuovo segretario del Pd D'Alfonso. Intanto a Guardiagrele si smantella l'ospedale ed i sindaci sono sul piede di guerra.
«L'assessore Mazzocca lascerà il suo compito di risanatore del Sistema sanitario abruzzese solo quando il presidente della Regione lascerà il suo incarico».
Lo ha dichiarato il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, chiarendo il ruolo dell'assessore alla Sanità nell'ambito del «processo di rinnovamento del sistema sanitario» e delle dinamiche politiche della Giunta regionale.
«In tutte le regioni - prosegue Del Turco - sommerse dai debiti e buchi colossali prodotti da gestioni del sistema sanitario irresponsabili, il Partito democratico appena nato si è schierato senza esitazioni a difesa del lavoro prodotto dalle Giunte di centrosinistra per il risanamento e il rilancio della sanità. In questo senso - prosegue Del Turco - l'Abruzzo non dovrebbe fare eccezioni perché il lavoro di due anni di amministrazione è frutto di uno straordinario impegno. Abbiamo recuperato un miliardo di euro lasciato nelle casse del governo centrale da una Giunta regionale che abbiamo battuto alle ultime elezioni; stiamo portando avanti una gestione della sanità di alto profilo politico, professionale e morale. Per questo - conclude il presidente della Regione - non intendo fare polemiche, ma desidero solo avvertire che rimane immutata la mia fiducia nei confronti dell'assessore alla Sanità».
«Se anche l'opposizione ha dovuto prendere atto che il nostro piano di risanamento del deficit sanitario, proprio per la sua fondatezza, ha evitato il commissariamento dell'Abruzzo è imbarazzante credere che il nuovo partito democratico ne sminuisca la portata».
Lo afferma, Tommaso Ginoble, che sottolinea la «bontà» dell'operato dell'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, commentando le dichiarazioni del segretario regionale del Pd, Luciano D'Alfonso.
«Bisogna essere tutti consci del fatto che la Giunta regionale, nel settore sanitario, ha eredito una situazione non solo finanziaria ma anche programmatoria pesantissima, basti pensare che il piano vigente risale a otto anni fa. Questa fiacchezza pianificatoria, e non certo l'attenta e responsabile attività posta in essere dal governo di centro sinistra, ha contribuito a portare fuori controllo la spesa sanitaria. Per risanare, con il Governo Prodi stiamo seguendo un percorso condiviso. Se non fosse così ciascuno potrebbe dire la propria sulla sanità senza essere smentito. Non sottovalutiamo le difficoltà - ha concluso Ginoble - ma proprio per questo auspichiamo che il partito democratico, nuova forza riformatrice, reciti a sostegno della giunta di centro sinistra - come avviene nel resto del paese - il suo ruolo di raccordo».

In tutto questo pare proprio che invece a Guardiagrele si raccolgano i cocci dell'ospedale che fu. Si parla di accorpamento con quello di Ortona, e non è la prima volta.
L'argomento è finito in una interrogazione di Giuseppe Tagliente, consigliere di Forza Italia.
«Il manager della Asl di Chieti ha di fatto disposto lo smantellamento dell'Ospedale di Guardiagrele, accorpando all'Ospedale di Ortona, cui è stato trasferito anche il relativo personale,i reparti di Ginecologia, Chirurgia e Oculistica», scrive Tagliente. «Tale operazione è stata condotta senza tener conto delle direttive della Regione, in ordine alla necessità di tenere sempre nella massima considerazione le peculiarità del territorio. E' stata immediata la reazione dei Sindaci del comprensorio, che invieranno una petizione al Capo dello Stato e adiranno il TAR; considerato il disagio che soprattutto i cittadini più anziani dovranno fronteggiare, anche per effetto della chiusura per tre giorni alla settimana della farmacia dell'ospedale. Intendo sapere che tipo di azioni la giunta Del Turco vorrà mettere in atto per salvare la sanità in quell'angolo di Abruzzo».

16/11/2007 16.11