Turisti stranieri in Abruzzo: 206mila da gennaio ad agosto

Alessandro Biancardi

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Turisti stranieri in Abruzzo: 206mila da gennaio ad agosto
ABRUZZO. Sono stati 206 mila i viaggiatori stranieri che, nei primi sette mesi di quest'anno, hanno soggiornato nella nostra regione sostenendo una spesa complessiva pari a 124 milioni di euro e generando un numero di pernottamenti pari a 2.242mila. Questo quanto emerge dai dati U.I.C. - Ufficio Italiano Cambi le cui elaborazioni relative alla regione abruzzese sono state effettuate dall'Agenzia giornalistica Dalla A alla V.
Tra i motivi principali del viaggio spicca quello della vacanza, ma sono numerosi anche i viaggiatori stranieri che raggiungono la nostra regione per motivi di lavoro: se gli stranieri in Abruzzo per motivi personali sono stati 161mila di cui 117 per trascorrere una vacanza, ben 46mila hanno giustificato il proprio viaggio con una motivazione professionale.
Una cifra consistente, soprattutto se collegata al numero dei pernottamenti e alla spesa sostenuta: da gennaio a luglio di quest'anno, infatti, i pernottamenti in Abruzzo per motivi di lavoro da parte di viaggiatori stranieri sono stati 269mila contro i 255mila dello stesso periodo dell'anno precedente e la spesa è stata pari a 21 milioni di euro.
Particolarmente rilevante, inoltre, l'incremento dei viaggiatori stranieri per lavoro e dei relativi pernottamenti nel mese di luglio di quest'anno rispetto al 2006: rispettivamente 9mila contro 7mila di luglio dello scorso anno e 49mila contro 41mila.
Se la spesa dei viaggiatori per lavoro è aumentata, sempre nel mese di luglio, di un solo milione di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente passando dai 3 ai 4 milioni, notevole è stato invece l'incremento della spesa sostenuta dai “vacanzieri” che si è attestata sui 33 milioni di euro soltanto a luglio, ben sette milioni in più rispetto a luglio del 2006.
Per quanto riguarda la scelta delle strutture ricettive, nei primi sette mesi di quest'anno, i viaggiatori arrivati da oltreconfine hanno dato la preferenza agli alberghi e ai villaggi (72mila) ma anche all'ospitalità di parenti e amici (54mila).
Se si prende in considerazione solo il mese di luglio, si nota che il numero di coloro che hanno scelto di affittare una casa per trascorrere le vacanze, è stato pari a 13, inferiore pertanto a coloro che hanno scelto l'albergo o il villaggio (19 mila), consistente tuttavia anche l'ammontare di coloro che hanno optato, sempre a luglio, per l'ospitalità di amici e parenti (17mila contro i 15mila di luglio dello scorso anno).
Per quanto riguarda la durata della vacanza, rintracciabile attraverso il numero di pernottamenti, è possibile evidenziare come il mese di luglio abbia fatto registrare un incremento in proposito: sono stati 814mila i pernottamenti contro i 797 dell'anno prima e l'aumento riguarda soprattutto coloro che hanno pernottato in alberghi o villaggi (153mila contro 126mila), ma l'incremento più consistente è evidenziato dall'ammontare dei giorni trascorsi a casa di amici o parenti (336mila contro 180mila). Al prolungamento della vacanza segue ovviamente l'incremento della spesa che, nel mese di luglio, ha raggiunto i 45 milioni di euro, sette in più rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
16/11/2007 11.11