Fiamm e Lastra, le risposte del Governo non soddisfano

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. L’assessore al Lavoro Ermanno Giorni si dice non soddisfatto delle proposte emerse dall’incontro che ieri si è svolto a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico sulla marsicana Fiamm e la Lastra di Sulmona.
Si poteva fare molto di più, secondo l'amministrazione provinciale. L'incontro di ieri non è andato a buon fine e se ci si aspettava qualche buona soluzione nel piatto, ci si è dovuti ricredere.
Per quanto riguarda la Lastra, in particolare, la Provincia ha fatto propria la linea dei sindacati, presenti all'incontro, di non accettare il piano industriale illustrato dalla Italfinish.
Nella programmazione aziendale infatti, si parla di 30 unità da assumere entro il 2009, per il nuovo ciclo produttivo, senza nessun riferimento ai 63 che attendono in mobilità il rilancio del sito.
«Giudichiamo il piano insufficiente» - ha commentato Giorgi - «e carente di un impegno preciso nei confronti delle vecchie maestranze.
«C'è bisogno di maggiori garanzie», ha insistito l'assessore. «Resta valida la proposta di acquisizione del sito da parte delle istituzioni».
Anche per quanto riguarda la Fiamm il giudizio non è soddisfacente.
L'incontro di ieri, a distanza di tre anni dal precedente, non ha portato soluzioni percorribili.
La posizione della Provincia in questo caso è quella di aprire a joint adventures straniere che si affaccino su nuovi scenari di mercato in grado di garantire competitività per il futuro.
Per il momento si è persa una buona opportunità. Quantomeno di sperare in un futuro meno difficile.
16/11/2007 9.12