Call center: «stabilizzare è possibile»

Alessandro Biancardi

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PESCARA.Le imprese di call center hanno la possilità, entro la prima decade di dicembre, di integrare o aggiornare gli accordi irregolari allo scopo di stabilizzare i lavoratori. Lo ha chiarito l'assessore al Lavoro, Fernando Fabbiani, rispondendo in Consiglio regionale ad una interrogazione del consigliere Gianni Melilla.

Nei call centrer abruzzesi lavorano circa 1.750 lavoratori e, secondo una circolare del Ministero del Lavoro, a fronte di 650 imprese italiane, oggetto di ispezione, oltre 340 non hanno provveduto a stipulare alcun accordo di stabilizzazione.
Secondo l'assessore Fabbiani, allo scopo di non danneggiare i lavoratori, il Ministero del Lavoro ha emanato la circolare del 24 settembre 2007 con la quale si forniscono indicazioni su come colmare le "criticità" riscontrate nel corso delle ispezioni promosse dalle Direzioni regionali del lavoro.
«Tali criticità - ha spiegato Fabbiani - mettono in discussione la validità degli accordi, compromettendo la conseguente stabizzazione dei lavoratori».
In considerazione di queste criticità, il Ministero ha dato indicazione di provedere ad un tempestivo intervento di integrazione e di aggiornamento degli accordi al «fine di salvaguardare la procedura, entro 60 giorni dalla notifica della circolare».
Di conseguenza tutte le sanzioni sono al momento bloccate. Secondo quanto riferito dall'Assessore le imprese, dopo l'adeguamento, avranno tempo fino al 30 aprile per stabilizzare i lavoratori.
«Pur se l'Ente regione non ha alcuna competenza in materia - ha aggiunto - ci siano attivati promuovendo tavoli di coordinamento con la Direzione regionale del lavoro, che ci risulta impegnata ad omogeneizzare a livello nazionale il comportamento di ciascun ente rispetto alle norme».
In conclusione, per l'Assessore sarebbe «insensato se le imprese non approfittassero dei 600 milioni di euro destinati dalla Finanziaria, per il biennio 2008-2009, alla stabilizzazione dei precari. Va dato comunque atto al Governo di un impegno straordinario e nuovo per regolamentare tipologie contrattuali diverse da quelle con natura subordinata».
15/11/2007 15.02