Istat. Abruzzo: male industria (-1,0%), bene agraria (+6,6%)

Alessandro Biancardi

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Nel 2004 la congiuntura economica italiana si caratterizza per una crescita del Pil in termini reali dell'1,2% rispetto al 2003. La dinamica del Pil è risultata superiore alla media nazionale nell'Italia centrale (+2,5%), più contenuta nel Nord-Est (+0,9%) e nel Mezzogiorno (+0,6%), leggermente inferiore nel Nord-Ovest (+1,1%).

L'andamento dell'economia meridionale è meno lusinghiero rispetto a quella del centro-nord (+0,6 contro +1,4%).
Bene l'agricoltura (il cui valore aggiunto cresce 10,3%) e il comparto edile (+2,5%) mentre si registra la flessione dell'industria in senso stretto (-2,9%).
Nel settore dei servizi, invece, l'incremento è pari allo 0,6%, contro il +1,4% nel Centro-Nord.
Anche la spesa delle famiglie per consumi finali mostra un tasso di crescita inferiore a quello medio nazionale (+0,8% contro +1,2%).

Per l'annata agraria in Abruzzo si registra un +6,6% (in Basilicata +19,5%, Campania +12,5%, Puglia +8,4%). Valore decisamente differente per l'industria che nella regione fa registrare un -1,0 %.
Per quanto riguarda il terziario l'Abruzzo raggiunge un -1,6%, in controtendenza alle altre regioni del Sud: Molise (+3,0%), Calabria e Sardegna (+1,7%), Campania (+0,8%) e Sicilia (+0,7%).
La lieve flessione della domanda di lavoro nel Mezzogiorno è spiegata dal calo registrato in Abruzzo (-2,6%), Basilicata (-1,2%), Puglia (-0,7%) e Campania (-0,6%), e dai risultati positivi riscontrati in Sicilia (+0,3%), Sardegna (+0,4%) e, soprattutto, in Molise e Calabria, dove l'occupazione cresce ad ritmo superiore alla media nazionale (rispettivamente +0,9% e +1,3%).

La dinamica delle unità di lavoro è leggermente negativa (-0,3%), con una produttività del lavoro in crescita dell'1,0%.
I redditi da lavoro dipendente pro-capite in Italia risultano in aumento (+2,5%), raggiungendo il valore di 28.970 euro.
I risultati economici sono piuttosto differenziati a livello regionale: i migliori sono quelli realizzati dalla Calabria (+2,7%) che registra la crescita del Pil più alta all'interno della ripartizione, seguita da Molise (+1,6%), Sardegna (+1,2%), Basilicata (+0,7%) e Campania (+0,5%); in tutte le altre regioni gli andamenti sono meno positivi, con la Puglia e la Sicilia in lieve crescita (+0,3%), e l'Abruzzo in leggero declino (-0,8%).

20/12/2005 14.33