Valle Peligna: «ora passare alla fase operativa»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Firmato il protocollo istituzionale regionale per la Valle Peligna. Si è concluso, così, positivamente l’iter istituzionale a livello regionale, con il recepimento anche delle proposte del sindacato. «Il documento verrà inviato al Governo (Ministeri Sviluppo Economico, Lavoro, Infrastrutture)», ha spiegato Roberto Campo segretario generale Uil Abruzzo.
«Il quadro è quasi completo: attendiamo da Bruxelles il via libera per la nuova zonizzazione degli aiuti ex-articolo 87 3 C del Trattato Europeo».
«Ora si deve passare, velocemente e con determinazione, alla fase operativa», ha sottolineato Michele Lombardo, componente della segreteria regionale Uil Abruzzo con delega al Lavoro, «con l'impegno del Governo nazionale e della Regione affinché si individuino nuovi investimenti ed imprenditori».
Il Protocollo non è di rilevanza solo locale, ma di interesse generale per l'Abruzzo, che proprio nella crisi delle zone interne, con epicentro nella Valle Peligna, ha il suo più grave punto di debolezza.
«La provincia dell'Aquila ha un PIL intorno al 77%», ha chiarito ancora Campo, «vicinissimo a quel 75% che contrassegna il confine sotto il quale si identifica il ritardo di sviluppo. Il Centro Abruzzo è l'unica area addirittura in regresso demografico (-0,29). Al tempo stesso, però, la Valle Peligna ha straordinarie risorse e potenzialità, naturali e culturali. Vincere questa battaglia significherebbe compiere l'atto più significativo per aprire un nuovo ciclo di sviluppo per l'intera regione».
15/11/2007 7.53