Coni: «Pescara 2009, una grande manifestazione sportiva dove lo sport non conta»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1074

ABRUZZO. «Il Coni si chiama fuori dalle responsabilità che hanno finora impantanato l’organizzazione di Pescara 2009». Il messaggio è stato chiaro e ribadito più volte durante l’assemblea di sabato scorso a Montesilvano. Un consiglio straordinario del comitato regionale Coni era stato convocato appositamente per discutere «della più grande manifestazione sportiva mai svoltasi in Abruzzo».
ABRUZZO. «Il Coni si chiama fuori dalle responsabilità che hanno finora impantanato l'organizzazione di Pescara 2009».
Il messaggio è stato chiaro e ribadito più volte durante l'assemblea di sabato scorso a Montesilvano.
Un consiglio straordinario del comitato regionale Coni era stato convocato appositamente per discutere «della più grande manifestazione sportiva mai svoltasi in Abruzzo».

L'assemblea ha più volte sottolineato che quanto di buono o di cattivo è stato fatto finora «non è da accreditare o da addebitare all'organizzazione sportiva abruzzese tranne, ed il Coni Abruzzo ne rivendica la paternità, l'aver proposto ed ottenuto, a suo tempo, la candidatura di Pescara per i Giochi del 2009 ed aver organizzato le istituzioni abruzzesi perché la richiesta avesse buon esito».
Il Coni Abruzzo e le Federazioni Sportive Regionali hanno inoltre reso noto che «non sono più disponibili ad essere accomunati e corresponsabilizzati in una vicenda che ha travalicato tutti i confini del buon senso e che trasmette all'esterno un' immeritata e dannosa immagine di pressappochismo e negatività per gli abruzzesi ed il mondo sportivo della nostra regione».
Nel corso delle due ore di Consiglio l'assemblea ha ravvisato la necessità di elencare tutti i motivi che hanno spinto il Coni Abruzzo ad adottare una linea dura e decisa nei confronti degli organizzatori dell'evento sportivo 2009.
Al primo posto della “speciale classifica” la direzione regionale mette «il reiterato atteggiamento di esclusione nei confronti dell'organizzazione sportiva regionale (Coni e Federazioni Sportive) adottato da tutti coloro che si sono succeduti alla guida della Manifestazione».
C'è poi l'usanza di una «continua diffusione di nuovi organigrammi sulle discipline sportive e gli impianti interessati redatti all'insaputa dei Presidenti Regionali delle Federazioni Sportive e delle Strutture Territoriali».
Tutto questo genera una esclusione di fatto delle compagini sportive che pure dovrebbero essere al centro dell'evento.
Insomma un evento tutto sportivo dal quale la politica è riuscita ad estromettere quasi del tutto… lo sport.
A tutto questo si è aggiunta l'indolenza ed il disinteressamento sulle questioni piùvolte poste sul tavolo.
E forse gli sportivi d'Abruzzo tutto questo non lo meritano.

12/11/2007 10.49