Dipendenti regionali: premio da 5 milioni. Associazioni consumatori:«vergognoso»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Mentre la Regione Abruzzo piange miseria c'è anche chi esulta per una "vincita" di tutto rispetto. 5 milioni di euro sono finiti nelle tasche dei dipendenti pubblici regionali come "gratificazione" del lavoro svolto. Pare, infatti, che 95 dipendenti su 100 svolgano le loro mansioni "ottimamente". Ma i cittadini si accorgono di tutta questa efficienza?
Indignate le associazioni dei consumatori Arco, Guardia Civica e Codacons che ogni anno ricevono decine e decine di lamentela da parte degli utenti. «Il riconoscimento», spiega il presidente Arco Franco Venni, «è andato a impiegati e funzionari dell'amministrazione regionale per il loro super lavoro svolto in un anno. Lavoro che, a detta dei tre valutatori esterni (di cui uno ex dipendente pubblico), hanno consentito vista la percentuale del 95% dei beneficiati con valutazione di "ottimo", di considerare di altissimo il livello i servizi offerti dalla Regione Abruzzo ai cittadini, agli enti locali e alle imprese nel 2006».
Le associazioni Arco, Guardia Civica, Codacons «considerano questo, uno schiaffo allo stato di crisi dell'occupazione, del precariato e delle nuove povertà in cui versa gran parte del paese».
Inoltre «esprimono forti dubbi sul giudizio decisamente positivo e assolutorio dei ritardi e delle inefficienze della macchina burocratica regionale su cui poggia il "lauto dono" a lavoratori eccezionali e inamovibili» e «non condividono il metodo con il quale si è arrivati al contratto nazionale del pubblico impiego che ha escluso il parere delle organizzazioni degli utenti, non solo al tavolo delle trattative con il governo, ma anche nella fase di costruzione dei criteri di valutazione dell'efficienza dei dipendenti che avrebbe dovuto prevedere, per ogni settore dell'attività, la misurazione del gradimento degli utenti pubblici e privati».
Le associazioni, infatti, non capiscono perché le organizzazioni dei consumatori non debbano essere considerate "parti sociali" in materia di pubblici servizi, «al pari delle organizzazioni sindacali, visto che difendono gli interessi economici degli utenti dei servizi pubblici rispetto ai cui continui aumenti a cui devono comunque sottomettersi».
Pertanto a partire dai prossimi giorni sarà attivata una indagine per conoscere il livello di qualità percepita dai cittadini, dagli enti locali e dalle aziende dell'efficienza dei servizi offerti dalla regione, i cui risultati saranno resi pubblici e confrontati con i risultati del nucleo di valutazione. « Sarà chiesto ancora una volta, al presidente del consiglio regionale che le rappresentanze dei consumatori, partecipino a pari dignità con i sindacati dei lavoratori, alla revisione dei criteri di valutazione perché non si fondino in modo esclusivamente autoreferenziale solo sulla documentazione interna, ma prevedano una periodica indagine fra le categorie interessate, sulla qualità percepita dei servizi offerti dalla regione».
E' stato inoltre dato mandato ai legali delle organizzazioni firmatarie per verificare «se esistano i presupposti per un ricorso al TAR in materia di legittimità dei criteri di valutazione e sulle procedure adottate».

10/11/2007 10.27