Formazione, intesa non udenti-Regione per promuovere lingua dei segni

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. L'Abruzzo è la prima regione in Italia a sottoscrivere una convenzione per la formazione in lingua italiana dei segni (Lis), rivolta ai non udenti. L'intesa è stata sottoscritta stamattina a Pescara tra l'assessore alla Formazione, Fernando Fabbiani, e il presidente del Consiglio abruzzese dell'Ente nazionale sordi, Nicolino Caravaggio.
«Raccogliamo una esigenza della comunità dei sordi - ha dichiarato l'assessore Fabbiani - nella consapevolezza che il miglioramento degli strumenti di comunicazione può aiutare tanto l'integrazione scolastica quanto quella sociale e lavorativa».
Soddisfatto anche il presidente Caravaggio secondo cui «dopo quattro anni di attesa si concretizza un'iniziativa che consentirà ai sordi di migliorare anche le competenze professionali oltre che la propria preparazione».
Lo stages formativo, che prenderà l'avvio presumibilmente dal prossimo gennaio, è rivolto a 30 non udenti i quali, a loro volta, potranno formare ulteriori soggetti.
I corsi si effettueranno all'Aquila e nell'area compresa tra Chieti e Pescara. Il costo è di 250 mila euro finanziato con i fondi Por.
«I formatori - ha spiegato il direttore del settore formazione, Antonio Di Paolo, - si avvarranno di una specifica metodologia didattica già testata e questo, giacché si stratta di una sperimentazione, ci dà garanzie sull'efficacia».
Oltre a promuovere la crescita e l'integrazione sociale e lavorativa dei minorati dell'udito e della parola, la convenzione ha anche la finalità di tutelare e valorizzare la cultura dei sordi e la lingua dei segni; quest'ultima riconosciuta dal Parlamento europeo come strumento strategico per la loro inclusione.
09/11/2007 12.47