Commercio: la Regione verso l'abrogazione, commercianti ancora in rivolta

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Entro il mese di dicembre l'Abruzzo avrà una nuova legge che disciplinerà il settore commercio. Lo ha annunciato il presidente della Quarta commissione del Consiglio regionale e capogruppo dell'Udeur, Augusto di Stanislao. Ma finchè la legge non verrà abrogata le associazioni di categoria promettono battaglia. DI STEFANO (AN): «SUL COMMERCIO DICHIARAZIONI DI DI STANISLAO FALSE» UIL:«I COMUNI STANNO GIA’ RILASCIANDO AUTORIZZAZIONI?»

L'AQUILA. Entro il mese di dicembre l'Abruzzo avrà una nuova legge che disciplinerà il settore commercio. Lo ha annunciato il presidente della Quarta commissione del Consiglio regionale e capogruppo dell'Udeur, Augusto di Stanislao. Ma finchè la legge non verrà abrogata le associazioni di categoria promettono battaglia.


DI STEFANO (AN): «SUL COMMERCIO DICHIARAZIONI DI DI STANISLAO FALSE»


UIL:«I COMUNI STANNO GIA' RILASCIANDO AUTORIZZAZIONI?»

«Martedì prossimo - ha annunciato di Stanislao- approfondiremo l'esame della situazione per eliminare le norme che non sono in linea con quanto emerso in questi giorni. In seguito il Consiglio abrogherà le norme contestate e subito dopo comincerà la discussione, che mi auguro serena e costruttiva, con tutte le parti interessate per elaborare una nuova legge del settore commercio.
Di Stanislao ha sgombrato il campo da ogni dubbio sulla eventualità che la pubblicazione della legge 25 compreso gli articoli che di fatto danno il via libera a nuovi centri commerciali possano produrre effetti. «Non ci sono i tempi tecnici, arriverà prima l'abrogazione».
Ma le associazioni di categoria non sono ancora serene. «Finchè saranno in vigore le norme-vergogna sulla liberalizzazione dei centri commerciali e sulla deregulation degli orari», ha assicurato Enzo Giammarino, segretario regionale di Confesercenti, «le imprese commerciali resteranno in stato di agitazione. Occorre stringere i tempi, cancellare in fretta questa pagina vergognosa e arrivare martedì al suo superamento in IV commissione e in Consiglio regionale» «La realtà», sostiene Alfonso Mascitelli consigliere regionale dell'Idv, «è che, nella ricerca disperata di alibi o presunti colpevoli, ci troviamo di fronte ad una maggioranza, della quale non fa più parte il mio partito, che stenta ad avere posizioni univoche e unitarie, e ad una opposizione demagogica e confusa».

IN ABRUZZO 490 MILA METRI QUADRI DI IPERMERCATI

Le ultime elaborazioni del centro studi Confesercenti Abruzzo su dati Nielsen indicano che ad oggi la grande distribuzione detiene quote di mercato pari al 40 per cento nel settore del no-food e del 90 per cento per il food, facendo dell'Abruzzo un caso nazionale. A questo si aggiunge l'ultima elaborazione sulla diffusione degli iper in questa regione, che suonano come un ulteriore, grave campanello d'allarme: ad oggi infatti la superficie degli ipermercati sfiora i 490 mila metri quadrati, con una media di 381,82 mq ogni mille abitanti. La media nazionale e' ferma a 205 mq. E intanto, secondo il centro studi di Confesercenti Abruzzo, i consumi sono in una fase di stagnazione mentre crolla la compravendita di immobili commerciali, con un calo
dell'11 per cento rispetto allo stesso
periodo del 2006.
Cala anche il numero di imprese attive, mentre l'occupazione e' ferma a circa 83 mila unita' fra lavoro autonomo e dipendente.
Le vetrine dei negozi dei centri cittadini stanno affiggendo una locandina che riproduce il cartello stradale di ingresso alla città, con la scritta "Città chiusa…per centri commerciali".
E oggi i commercianti si riuniranno in cinque assemblee a Pescara, Teramo, Chieti, L'Aquila e Avezzano per protestare contro la legge.

08/11/2007 9.33

DI STEFANO (AN): «SUL COMMERCIO DICHIARAZIONI DI DI STANISLAO FALSE»

«La difesa a posteriori che Augusto Di Stanislao fa dell'emendamento in favore della grande distribuzione, di cui è stato firmatario insieme ad altri due consiglieri, è priva di ogni elemento probatorio a discolpa» è il commento del consigliere regionale di An Fabrizio Di Stefano.
«Quanto affermato nella conferenza stampa di ieri, anzi, sta a dimostrare – prosegue Di Stefano – che si tratta di una fuga in avanti deliberatamente concepita e scientemente messa in atto: dal confronto tra l'emendamento incriminato, della cui copia originale sono in possesso, e la legge pubblicata sul Bura, infatti, si può agevolmente rilevare che si tratta di due testi che non differiscono neanche nella punteggiatura, non si capisce, quindi, da dove Di Stanislao tragga la convinzione che quanto da lui proposto in Aula sia stato misteriosamente stravolto da una mano anonima».
«A maggior riprova che si stanno recitando due parti in commedia – sottolinea l'esponente di An – c'è la circostanza che, nell'ordine del giorno della IV commissione di martedì prossimo, Di Stanislao ha pensato bene di non inserire nessuno dei quattro progetti di legge che intendono abrogare la deregulation per i centri commerciali».
«In quella sede, comunque – conclude Di Stefano – ci batteremo affinché sia possibile discutere “fuori sacco” i provvedimenti per l'eliminazione dei due articoli della legge regionale 36/2007 che sono al centro delle polemiche».

08/11/2007 15.14


UIL:«I COMUNI STANNO GIA' RILASCIANDO AUTORIZZAZIONI?»

La legge è in vigore, non è che nel frattempo i Comuni stanno approfittandone per rilasciare licenze e favorire chi doveva essere favorito?
Il quesito se lo pone la Uil Abruzzo che chiede una «ricognizione immediata e attenta in questo senso da parte delle Istituzioni ai vari livelli».
«Quanto è avvenuto, non è avvenuto per caso, né per errore. Difficile credere ai pentimenti del giorno dopo», sostiene la Uil, «sono penose le giustificazioni di chi dice di vedere in Iper selvaggio un aiuto per i consumatori. Basta vedere il caso della Val Pescara: 6 Iper, e i prezzi non vanno giù. Non aumenta la concorrenza, perché scattano logiche di cartello, che i sostenitori palesi e occulti di Iper selvaggio si guardano bene dal contrastare».
«Riteniamo», aggiunge ancora una nota della Uil Abruzzo, «che gli autori della forzatura, che sono distribuiti in Consiglio Regionale e in alcuni dei Comuni maggiori, siano all'opera per utilizzare al massimo la finestra di opportunità che si sono aperti. Sempre che il prossimo Consiglio corregga effettivamente la normativa. Anche su questo è lecito esprimere dubbi, visti i precedenti, dall'abbassamento degli stipendi dei Consiglieri alla cancellazione dei Ticket farmaceutici: promesse mai mantenute. Incidenti ripetuti, come questo di Iper selvaggio e quello della Omnibus, dipendono anche dalla scarsità di partecipazione e trasparenza che caratterizza l'Abruzzo politico ed istituzionale».
08/11/2007 13.57