Catone (Udc), «fare chiarezza sullo Ial Cisl»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Un intervento politico (il primo) e una nuova delibera che blocca altri fondi. Se il parlamentare dell'Udc chiede che vanga fatta luce sulle vicende che vedono protagonista lo Ial Cisl si scopre che la Regione ha bloccato un altro finanziamento, sempre per mancanza di documenti. Questa volta a Sviluppo Italia. REVOCATO IL FINANZIAMENTO DI 560 MILA EURO




ABRUZZO. Un intervento politico (il primo) e una nuova delibera che blocca altri fondi. Se il parlamentare dell'Udc chiede che vanga fatta luce sulle vicende che vedono protagonista lo Ial Cisl si scopre che la Regione ha bloccato un altro finanziamento, sempre per mancanza di documenti. Questa volta a Sviluppo Italia.



REVOCATO IL FINANZIAMENTO DI 560 MILA EURO


La Democrazia cristiana per le Autonomie abruzzese chiede che sia fatta ufficialmente chiarezza sui finanziamenti erogati negli ultimi dieci anni allo Ial Cisl, l' Istituto addestramento lavoratori, «che ha creato disagi a numerosi insegnanti e studenti, frequentatori dei corsi, che chiedono da mesi i rimborsi».
Il primo intervento che arriva sulla questione dal mondo politico, dopo ormai molti mesi dal primo allarme, è quello del segretario regionale abruzzese della Dc per le Autonomie, l'onorevole Giampiero Catone.
«Alla luce della determina dirigenziale della Regione Abruzzo, pubblicata sul Bura del 2 novembre, - aggiunge Catone - nella quale si revoca l'aggiudicazione definitiva dei finanziamenti, per un importo di 560 mila euro, a causa di documentazione richiesta e non presentata, ci domandiamo come mai solo ora la Regione Abruzzo si sia accorta di tale mancanza, considerando che questo ente non solo non ha mai versato contributi all'Inps, ma anche evaso le tasse all'Agenzia delle entrate per un importo di circa 10 milioni di euro».
Catone sottolinea inoltre come «tale istituto ha un buco di oltre 30 milioni di euro» e si domanda «se anche altri istituti delle altre sigle sindacali siano mai state soggette allo stesso controllo».
«Sottolineando la serietà dell' organizzazione sindacale Cisl», chiude Catone, «ci auguriamo che gli stessi dirigenti si attivino per individuare le responsabilità di chi ha provocato danni, non solo all'immagine della loro organizzazione, ma anche alla collettività abruzzese considerando la natura pubblica del finanziamento».

FINANZIAMENTO ANNULLATO ANCHE A SVILUPPO ITALIA

Leggendo attentamente il Bura, si scopre che la Regione ha revocato «per mancanza di possesso dei requisiti prescritti» un altro finanziamento.
Questa volta "la sfortunata" è stata Sviluppo Italia che dovrà fare a meno di 450 mila euro già assegnati dopo la vittoria di un appalto per "Politiche per la promozione ed il sostegno all'occupabilità".
«Il dirigente del Servizio DL2», si legge nella delibera, «ha comunicato che, a conclusione della fase istruttoria concernente l'affidamento al Mandatario 'Sviluppo Italia S.p.A.', non si è provveduto alla stipula del relativo contratto per la mancanza della documentazione richiesta ai fini di rendere efficace l'aggiudicazione definitiva».
Una brutta sorpresa per l'ente che si era classificato al primo posto con un punteggio complessivo di 890/1000 per l'affidamento di progetti "per la creazione di impresa femminile".
I 450 mila euro verranno iscritti nuovamente nelle risorse nel Bilancio regionale e utilizzati probabilmente per progetti analoghi.

05/11/2007 11.41

[url=http://bura.regione.abruzzo.it/nuovo1/controllo.aspx?link=4sm_file_024961.htm]LA DELIBERA[/url]