Immigrazione. L’11,2% dei nati in Abruzzo sono bimbi stranieri

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Negli ultimi anni la presenza di bambini stranieri è cresciuta in modo rilevante: oggi circa il 5% dei bambini in Abruzzo è un bambino immigrato. La percentuale è più che doppia per quanto riguarda le nascite. Nel 2006, infatti, l’ 11,2% dei bambini nati in Abruzzo era di origine straniera, bambini nati in terra abruzzese che rappresentano già una nuova fetta dei bambini immigrati di seconda generazione.


ABRUZZO. Negli ultimi anni la presenza di bambini stranieri è cresciuta in modo rilevante: oggi circa il 5% dei bambini in Abruzzo è un bambino immigrato. La percentuale è più che doppia per quanto riguarda le nascite. Nel 2006, infatti, l' 11,2% dei bambini nati in Abruzzo era di origine straniera, bambini nati in terra abruzzese che rappresentano già una nuova fetta dei bambini immigrati di seconda generazione.
Il tasso di crescita della popolazione minorile immigrata in Abruzzo è di circa il 20% ogni anno, uno fra i più alti in Italia.
Sono i dati che saranno presentati in occasione del 18° Convegno annuale e forniti dal Centro Studi sociali sull'Infanzia e l'Adolescenza di Scerne di Pineto che ha redatto un'indagine sulla condizione dei bambini immigrati nella nostra Regione e sui loro percorsi di vita.
Oltre ai bambini nati da famiglie immigrate biologiche, ci sono i bambini stranieri adottati: dal 2000 al 31 giugno 2007 sono entrati in Abruzzo 300 bambini stranieri adottati, di cui 6 dall'Africa, 117 dall'America, 11 dall'Asia, 166 dall'Europa. L'età media dei minori stranieri adottati negli ultimi 7 anni in Abruzzo è stata di 6,32 anni. Questi bambini hanno trovato accoglienza in 217 famiglie abruzzesi. Oltre 177 famiglie abruzzesi nel 2006 sono tuttavia in attesa di adottare un bambino straniero.

Ma esistono anche i minori stranieri che entrano in Abruzzo privi di famiglia: nel 2006 sono stati 78 i casi di minori stranieri non accompagnati registrati sul territorio regionale e segnalati al Comitato per i minori stranieri. Una cifra che è sicuramente inferiore al dato reale, in quanto il numero dei minori rom rumeni non accompagnati è pari ad almeno il doppio di quello rilevato, secondo l'esperienza delle associazioni di volontariato. Alto anche il numero dei minori stranieri scomparsi sul territorio abruzzese nel 2006, pari a 60 e non rintracciati dalla polizia. Si tratta di minori che spesso fuggono facendo perdere le proprie tracce.
Infine, i minori stranieri devianti. Al 1° gennaio 2007 risultano segnalati all'Autorità Giudiziaria 116 minori stranieri e 137 minori stranieri nomadi, di cui 101 nella sola provincia di Pescara. Su un totale di 687 minori segnalati all'Autorità Giudiziaria sono il 36,5% quelli nomadi e stranieri. Un dato molto significativo, che supera di gran lunga quello della presenza media di minori, segnale di un forte disagio da parte di adolescenti immigrati o nomadi.
«I dati ci consegnano, dunque», spiegano gli estensori della ricerca,«l'immagine di un Abruzzo che sta diventando a ritmi sostenuti una regione multiculturale, dove gli immigrati sono già entrati nella seconda generazione e dove oltre 1 bambino su 10 che nasce ha genitori stranieri. Tuttavia, permangono zone d'ombra significative per quanto concerne la condizione dei bambini stranieri privi di famiglia o disagio, dai minori stranieri non accompagnati ai minori devianti. Su questo versante anche molto resta da fare per attrezzare una rete di servizi in grado di assicurare benessere e crescita armonica ai minori stranieri. Per questo la Fondazione Maria Regina ha inteso dare il suo contributo alla Regione Abruzzo con l'organizzazione del 18° Congresso annuale sulla tutela dei minori».

Il Convegno Nazionale “La cura e la tutela del bambino immigrato” si terrà venerdì 26 ottobre nel Centro studi di Scerne di Pineto (Teramo).

Info: http://www.ibambini.it/

25/10/2007 14.48