«La Carta della natura:così pianifichiamo il territorio»

Alessandro Biancardi

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«La Carta della natura:così pianifichiamo il territorio»
ASSERGI. Dalla collaborazione tra l’ Arta – Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente ed il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, attraverso il progetto da quest’ultimo finanziato, è scaturita la redazione della “Carta della Natura”, un nuovo strumento gestionale per la pianificazione dell’utilizzo del territorio, la cui dotazione è prevista dall’art. 3 della stessa Legge Quadro sulle Aree Protette.

La “Carta della Natura” è stata presentata questa mattina ad Assergi, dal Commissario del Parco Stefano Allavena, e dal Direttore dell'A.R.T.A., Gaetano Basti.
Si tratta di un supporto cartografico, redatto su base floristico-vegetazionale che, in quanto sintesi delle conoscenze di base sul territorio, rappresenta uno strumento di grande utilità sia per lo stesso Ente Parco, e per le sue politiche di tutela e conservazione attiva del territorio, sia per gli altri Enti che, a vario titolo, hanno competenze sul territorio del Parco, Comuni in primis ma anche, ad esempio, la Protezione Civile.
Uno strumento cartografico che fotografa l'ambiente nella sua complessità naturalistica, individuando e rappresentando le differenti tipologie vegetazionali e lo stato del territorio, evidenziandone le peculiarità ed i valori, le eventuali zone di vulnerabilità, i siti sensibili, la presenza di habitat di particolare importanza, come gli ambienti rari, gli ambienti relitti glaciali o steppici, che evidentemente contribuiscono ad elevare la qualità dell'ambiente.
Per la realizzazione della “Carta della Natura” sono stati utilizzati i dati floristici, vegetazionali, zoologici, geologici, geomorfologici in possesso dei due Enti nei rispettivi data base ed integrati attraverso la loro comparazione e la ricerca sul campo.
«La “Carta della Natura” finora realizzata – ha spiegato Gaetano Basti - ha dimostrato l'utilità di questo strumento in studi di valutazione di impatto ambientale, per la realizzazione di reti ecologiche, per studi relativi alla biodiversità e per ulteriori obiettivi che necessitano di strumenti di conoscenza del territorio, fruibile da Amministrazioni centrali e locali, a supporto della pianificazione territoriale».
Il Commissario del Parco, Stefano Allavena ha sottolineato che la Carta della Natura, «approfondendo la conoscenza del territorio, permetterà all'Ente di svolgere in modo migliore la propria azione di tutela, di controllo e di programmazione. E' evidente – ha aggiunto - che un corretto ed avveduto utilizzo del territorio può portare in generale a dei benefici per tutti, anche in termini di tempestività nell'assunzione di decisioni».

24/10/2007 14.13