Intesa con la Giordania per acqua, scuole e arte

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Trasferire il nostro know-how in Giordania, intensificare gli scambi culturali e commerciali; esaltare le eccellenze esistenti e progettarne delle nuove. Di questo si è parlato stamane, a palazzo Centi, nel corso della visita all'Aquila che la principessa Wijdan Bint Fawwaz Muhana, ambasciatrice in Italia del Regno Hashemita di Giordania, ha reso al presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco.
Presenti all'incontro anche l'assessore regionale con delega ai Rapporti con i Paesi del Mediterraneo, Mimmo Srour, ed il vice prefetto dell'Aquila, Graziella Patrizi.
«Una delegazione abruzzese dell'Assessorato - ha detto Srour - è già stata in Giordania e in dicembre vi tornerà di nuovo. E' un Paese pacifico, un po' simile al nostro, interessato ad abbattere le barriere che tuttora persistono tra le due sponde del Mediterraneo ed a costruire un futuro multiculturale, multietnico e multireligioso. Con la principessa Wijdan stiamo cercando di concretizzare delle iniziative importanti che vedano Abruzzo e Giordania partner».
Il presidente Del Turco e l'assessore Srour hanno affrontato uno dei temi più delicati del Paese orientale: quello dell'acqua. Essendo una zona prevalentemente desertica, la Giordania ha bisogno di acqua, in abbondanza e potabile.
«Noi - ha affermato Del Turco - ne abbiamo tanta e buonissima. Ma abbiamo anche Università all'avanguardia che fanno ricerca sulla sua depurazione e distribuzione».
A proposito di fiori all'occhiello dell'Abruzzo, in termini di formazione e sperimentazione, il Presidente ha indicato il polo oculistico di Chieti ma anche quello sulla meteorologia dell'Aquila.
La principessa ha mostrato grande interesse per l'attività della facoltà di Ingegneria ed ha proposto scambi tra gli studenti abruzzesi e quelli dell'Università di Hamman.
Del Turco ha ricordato che l'Abruzzo è stata la prima Regione italiana ad aver istituito delle borse di studio per ragazzi orientali.
Sul fronte più squisitamente culturale, il Presidente ha sottolineato «la grandezza della civiltà mediterranea, il cui dominio è stato oscurato dalla successiva scoperta dell'America".
«Ma oggi - ha fatto notare - anche Paesi come America e Cina stanno riscoprendo il valore del mare nostrum ed è un dovere della classe politica moderna cogliere questi segnali ed educare i giovani».
Alla principessa Del Turco ha anche regalato un prezioso gioiello dell'artigianato abruzzese, quello stesso che «i nostri pastori, in partenza verso i lontani pascoli, lasciavano alle loro donne come pegno d'amore ma anche come simbolo di appartenenza».
L'ambasciatrice di Giordania ha curato diverse pubblicazioni per le quali ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti ed ha fondato nel 2001 la facoltà di arte e design presso l'Università di Giordania, di cui è attualmente preside. Ma è anche una valida politica essendo stata la prima donna ad entrare al ministero degli esteri e a rappresentare la Giordania all'assemblea delle Nazioni Unite a Ginevra e New York.

23/10/2007 14.15

ANCHE CIALENTE HA INCONTRATO L'AMBASCIATRICE GIORDANA

L'AQUILA. La tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico e archeologico italiano e abruzzese, lo stretto legame tra l'Italia e i Paesi del bacino del Mediterraneo, la difficile situazione del medio oriente e il ruolo della Giordania nella mediazione tra l'occidente e il mondo arabo.
Sono stati questi gli argomenti al centro del colloquio tra il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente e la principessa Wijan Bint Fawaz Muhana, ambasciatrice in Italia del regno Hashemita di Giordania.
All'incontro hanno partecipato anche il direttore generale del Comune dell'Aquila Massimiliano Cordeschi, l'assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Lisi, il consigliere comunale Gino Di Carlo e una delegazione del coordinamento di Abruzzo Med, che rientra nel gruppo di lavoro dell'assessorato regionale alle Relazioni con i Paesi del Mediterraneo.
L'ambasciatrice, pittrice e storica dell'arte, si è detta particolarmente interessata al patrimonio artistico abruzzese, soprattutto in riferimento alle recenti scoperte archeologiche nel comprensorio aquilano e alla storia delle popolazioni italiche nel periodo antecedente alla romanizzazione del territorio.
Il dono della municipalità aquilana per la principessa giordana è stato un prezioso ricamo al tombolo.
«Questo omaggio – ha dichiarato il sindaco Massimo Cialente – legato alle tradizioni e alla storia della città dell'Aquila, vuole essere una testimonianza della ricchezza culturale del capoluogo d'Abruzzo, che ha visto perdurare e tramandare nei secoli un sapere antico e prezioso, come l'arte del ricamo.
Un ideale rimando – ha concluso il primo cittadino – anche alla vicinanza culturale che da sempre unisce l'Italia ai Paesi del Mediterraneo».


24/10/2007 8.10