Consiglio Regionale, va in scena la protesta su commercio e fondi Omnibus

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Si preannuncia una giornata difficile per la politica regionale che domani nel capoluogo si riunirà per approvare tra l’altro il rendiconto del Consiglio regionale sull’esercizio finanziario 2006. A far discutere sono le modifiche operate alla legge Omnibus che prevede tagli ai comuni. D’AMICO:«PUNTIAMO SULLE “ORGANIZZAZIONI LOCALI PER LO SVILUPPO”»

«Oltre al taglio dei fondi ai Comuni per 16 milioni, senza nessuna spiegazione logica se non quella di dare una lezione di potere e di mortificare il Consiglio», spiega Mario Amicone (Udc), «verrà eliminato anche lo stanziamento per il potenziamento della Protezione Civile e quello di 1.400.000 euro per il potenziamento della Saga con il conseguente ridimensionamento delle potenzialità di sviluppo dell'unico Aeroporto d'Abruzzo».
«L'Aeroporto», continua Amicone, «è l'unica struttura o infrastruttura regionale in crescita da diversi anni. E la miopia diventa cecità assoluta se si pensa che nello stesso provvedimento viene conservato invece lo stanziamento di 1.500.000 euro per Abruzzo Engineering… come se Quarta fosse per gli abruzzesi più importante della Saga e della Protezione Civile».
Da An si contesta anche il taglio di fondi per la legge antiracket.

LEGGE SUL COMMERCIO: I DISAGI DEI SINDACI

Ma domani sarà anche il giorno della protesta di centinaia di sindaci.
Il presidente di ANCI Abruzzo, Antonio Centi, ha infatti informato che domani, martedì 23 ottobre, una prima delegazione di sindaci dei Comuni di minore dimensione demografica manifesterà in occasione della seduta del Consiglio Regionale per esprimere «tutta l'indignazione conseguente al fatto che ancora oggi, dopo mesi e mesi e malgrado ripetute assicurazioni il Consiglio Regionale non discuterà ancora una volta la proposta di modifica della Legge Regionale sul commercio, in modo tale da consentire agli esercizi commerciali dei piccoli Comuni Abruzzesi l'apertura durante le festività, a partire dalle domeniche».
I Sindaci hanno potuto evitare sino a fine settembre che le attività economiche dei propri Comuni rimanessero chiuse proprio nei giorni di maggiore presenza turistica utilizzando lo strumento delle “ordinanze di apertura” e ciò ha consentito di poter far svolgere durante tutto il periodo estivo i mercati domenicali in gran parte caratterizzati dai prodotti di nicchia dei territori.
Ora -come già denunciato da ANCI Abruzzo- oltre due settimane le stesse ordinanze dall'inizio di ottobre non possono essere più emanate dai Sindaci che hanno utilizzato al massimo le possibilità di deroga previsti dalla stessa Legge regionale sul commercio.
«Ciò significa», ha spiegato Centi, «che in queste domeniche, nelle prossime festività di novembre fino a fine anno i Piccoli Comuni Abruzzesi che pure rappresentano una forte attrazione turistica nei fine settimana risulteranno “morti commercialmente”con tutte le negative conseguenze per le relative popolazioni e ciò perché malgrado i pronunciamenti positivi delle Commissioni Consiliari Consiglieri regionali presenti in ogni gruppo , impantanato in dispute “alessandrine” in merito alla legge in questione non hanno consentito fino ad oggi l'inserimento dell'Ordine del giorno del Consiglio regionale la proposta di modifica della legge suddetta».
Tale prima protesta di domani che sarà guidata per conto di ANCI Abruzzo dal Sindaco di Montereale, Lucia Pandolfi, se non dovesse ottenere un normalissimo impegno della Presidenza del Consiglio all'inserimento nella prossima riunione del Consiglio Regionale dell'argomento in questione, comporterà «l'organizzazione da parte di ANCI Abruzzo di una nuova iniziativa nei confronti della massima Istituzione Legislativa regionale con la partecipazione di tutti i Comuni abruzzesi di minore dimensione demografica».

I SINDACI DEL PESCARESE: «I SOLDI DELLA OMNIBUS CI SERVONO»

«Abbiamo necessità di più certezza e programmabilità delle risorse».
A lanciare il grido di allarme sono una quarantina di sindaci dei piccoli e medi comuni del comprensorio pescarese preoccupati innanzitutto per gli ultimi sviluppi in merito alla legge Omnibus che preannunciano tagli, correzioni e rimaneggiamenti della stessa.
I primi cittadini della provincia di Pescara si riuniranno dopodomani, mercoledì 24 ottobre, alle 19, nella sala consiliare del Municipio di Catignano per mettere a punto una strategia comune e chiedere maggiori certezze alla Regione Abruzzo, attraverso la stesura di un documento congiunto e la richiesta di un incontro con il Presidente della giunta Ottaviano Del Turco.
«Anche se amministratori di piccoli centri siamo ben consci delle difficoltà ed impellenze che le casse regionali hanno dovuto, devono e dovranno affrontare, e non saremo certo noi a contestare la ricerca di una soluzione che sia coerente con la situazione di bilancio», si legge in una nota congiunta.
«Vorremmo, però, far presente che per moltissimi Comuni, soprattutto per quelli piccoli e medi, i fondi regionali ascritti nei tanto famigerati e contestati “elenchi” della Omnibus, sono di primaria importanza. Certo», aggiungono i sindaci, «non basteranno a programmare piani di sviluppo o progetti strategici, ma nell'immediato consentiranno di realizzare strade e piazze, risanare patrimoni immobiliari spesso fatiscenti, ristrutturare edifici da adibire a luoghi di aggregazione, studio e lavoro. In moltissimi centri del comprensorio ci sono scuole senza palestre, strade in frana, mulattiere di campagna che reclamano asfalto. Ecco, i fondi già assegnati dalla legge serviranno proprio per dare risposte a certi disagi e a realizzare interventi urgenti. E a chi obietta che la distribuzione a pioggia dei finanziamenti, oltre che a far venir meno criteri di trasparenza, di priorità, di congruità e di funzionalità degli interventi rispetto alla programmazione generale, rispondiamo che non è così. Non è una questione di accontentare con piccole o grandi elargizioni i propri bacini elettorali, ma, al contrario, venire in soccorso di territori che possiedono un minimo (e a volte nullo) margine di azione per reperire risorse. Insomma, si tratta di azioni ben lontane dalla ripartizione di regalie a questa o quella bocciofila di turno, o della politica finanziaria del “tappa buchi”».
«Ogni giorno», concludono i sindaci, «siamo costretti a mettere toppe ad un vestito vecchio. A questo punto occorre fermasi e cominciare a tagliare la stoffa per un vestito nuovo. Questo potrà accadere soltanto a condizione che tutti i livelli istituzionali siano protagonisti di una stagione di cooperazione leale».

22/10/2007 12.26

D'AMICO:«PUNTIAMO SULLE “ORGANIZZAZIONI LOCALI PER LO SVILUPPO”»

ABRUZZO. Una proposta di legge elaborata dalla Direzione regionale Riforme Istituzionali - Enti Locali - Controlli e relativa alle Organizzazioni Locali per lo Sviluppo (OLS) è stata illustrata, ieri pomeriggio, a Pescara, nella sede della Regione, dall'assessore alle Autonomie Locali, Giovanni D'Amico.

L'occasione l'ha fornita il convegno organizzato da Regione e Formez nell'ambito dei progetti "Sostegno a Regioni ed Enti Locali nell'attuazione delle riforme costituzionali" e "Reti degli sportelli per lo sviluppo".
«Si tratta di un disegno di legge che riproponiamo dopo averlo già presentato in precedenza» ha affermato l'assessore D'Amico.
«Il Consiglio regionale lo ha poi stralciato ma ora i tempi sono maturi per la sua riproposizione poichè pare ormai diffusa la sensibilità rispetto al fatto che le organizzazioni di sviluppo locale, dal punto di vista della strumentazione istituzionale», ha concluso «possano essere uno strumento di crescita delle economie e dei territori della regione».
La proposta legislativa, al fine di promuovere lo sviluppo socio-economico ed occupazionale del territorio, prevede, infatti, che la Regione riconosca le "Organizzazioni per lo Sviluppo", costituite dalla Provincia e almeno dalla maggioranza degli Enti locali e delle autonomie funzionali, nonchè dal partenariato socio-economico, rappresentato dalla associazioni e dai portatori di interessi diffusi.
I territori di riferimento delle Organizzazioni sono individuati da ciascuna Provincia d'intesa con la Regione, che confinanzia gli interventi, ed il partenariato locale, tenendo presente la zonizzazione effettuata nell'ambito dei Progetti Integrativi Territoriali relativi al Docup 2000-2006.
Tale organizzazione può da un lato supportare la predisposizione di un "Programma strategico di sviluppo" del territorio di riferimento e dall'altro realizzare ulteriori azioni a supporto del partenariato.
Con un successivo atto di Giunta regionale, verranno definiti i requisiti di qualità dell'Organizzazione e dei "Processi" finalizzati all'elaborazione del "Programma strategico per lo sviluppo".
Intanto, nell'ambito delle Reti degli Sportelli per lo Sviluppo, la Direzione Riforme Istituzionali Enti Locali, in collaborazione con il Formez, ha definito il Regolamento del sistema di accreditamento delle Organizzazioni Locali per lo Sviluppo (OLS).

23/10/2007 8.09