Lavori pubblici: nuove regole per gli espropri

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La Giunta regionale, su proposta dell'assessore ai Lavori pubblici, Mimmo Srour, ha approvato il progetto di legge recante: "Disposizioni regionali in materia di espropriazione per pubblica utilità", dotando in tal modo la Regione di uno strumento più agile rispetto alla normativa nazionale.
«Il progetto di legge – spiega l'assessore Srour - mira alla realizzazione di un sistema di infrastrutture più efficiente mediante lo snellimento delle procedure tese all'acquisizione delle aree e degli immobili necessari per la realizzazione di opere pubbliche».
Nel concreto, tale disposizione intende favorire da un lato la creazione o il potenziamento presso le sedi degli Enti locali degli appositi Uffici espropri e, dall'altro, consente che l'istruttoria e la valutazione comparativa delle esigenze correlate alla realizzazione delle opere pubbliche o di pubblica utilità, vengano eseguite dall'Ente più direttamente interessato alla realizzazione delle opere preventivate, con conseguimento degli obiettivi di economicità, efficacia, efficienza e semplificazione.
Le autorità esproprianti sono la Regione, le Province, i Comuni, le Comunità montane, le Città metropolitane ed anche soggetti privati in relazione a specifici interventi in materia di fonti energetiche rinnovabili all'uopo delegati sulla base della vigente disciplina.

06/10/2007 11.11