Osservatorio Trasporti: «anche le analisi ed i dati sono errati o vecchi»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. L'associazione Robin Hood aveva lanciato l'allarme qualche giorno fa, mostrando come nel rapporto di Unioncamere del 2007 ci fossero una marea di errori. A distanza di qualche giorno l'associazione torna sul rapporto e mostra altri strafalcioni. Ci si domanda come sia possibile.
Il rapporto è quello del 2007 dell'Osservatorio regionale dei Trasporti, Logistica e infrastrutture D'Abruzzo dell'Unioncamere realizzato con il supporto tecnico di Uniontrasporti. Il rapporto, però, presentato e finanziato dall'Unioncamere fa acqua anche nei dati che risultano vecchi, alcuni errati e complessivamente in alcune circostanza calati nel lavoro di analisi senza una giustificazione.
L'associazione parte «da un evidente errore» a pagina 24: «si legge che le imprese di trasporto abruzzesi nelle loro varie tipologie sono complessivamente 3512. Nella pagina 25 scopriamo che solo Pescara e limitatamente a quelle di trasporto, magazzinaggio e comunicazioni sono 10.067 delle 30.512 presenti. Guarda caso a 3.512 se si aggiunge uno zero questa diventa 30.512. Dobbiamo pensare che l'
estensore non abbia riletto il documento? O sia andato avanti in una sorta di progress senza tornare indietro». Dati vecchi, invece, a pagina 20: «è riportato il grafico sull'attrattività della Regione Abruzzo ma è un dato vecchio riferito allo scorso anno. L'elaborazione nuova è pubblicata su internet all'indirizzo
(http://www.trail.abruzzo.it/economia.php) dove sono riportati dei
dati senza far riferimento all'anno Da fonti CRESA (sistema
Unioncamere) elaborando i dati Istat e dell'istituto Tagliacarte attesta a euro 19079,00 (2004) 19625,30 (2005) 20224,9
(2006) i dati pro capite del pil per gli abruzzesi. Nel rapporto si parla di 19971,00 euro, sempre fonte Cresa, per gli anni 2005 e 2006 le variazioni riportate sono ben diverse da quelle indicate. A titolo esemplificativo», spiega l'associazione Robin Hood, «ci troviamo di fronte ad un dato per quanto attiene l' agricoltura del +3,3% quanto nel 2005 su 2004 la variazione è stata del -0,9% e il 2006 su 2005 -3,8».
La pagina 16 parla dello Stock di imprese e dai dati attinti dal sistema Infocamere risulterebbero alcune discordanze: «l'Abruzzo rappresenta il 2,45 % delle imprese italiane nel corso del 2006. 9.903 imprese si sono iscritte e 8241 sono cancellate con un saldo attivo di 1662 imprese pari al 1,11 % a fronte di una crescita del 2005 del 1,87% in Italia del 1,21 % quindi con uno scostamento dello 0,1% sul dato nazionale. I dati riportati sono errati. Non si dice, infatti, che nel 2005 il rallentamento dell'Abruzzo che ha fatto + 3,9% era performante rispetto al dato nazionale del 4% e quello meridionale del 3,2. Parla del dato del 2006 riferito al dato nazionale complessivo ed il peso su di esso ma non evidenzia che la forbice tra sistema paese e anche quello del meridione è del 9 e del 7,1% Una perdita secca se si tiene conto del 2005. Ma non tiene conto neanche del rilevamento di marzo che porta l'Abruzzo ad un indice del 15,1% a fronte di un dato nazionale al 13,00 e meridionale al 9,7 e del dato di giugno meno positivo ma che ci pone al di sopra della media nazionale registrando un 11,7% sul dato nazionale del 11.6 e del meridione del 9,2».


29/09/2007 11.58