Un sistema satellitare integrato per la protezione civile

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. E' interamente progettato e prodotto all'Aquila il primo sistema europeo integrato satellitare per la Protezione Civile. La Elital srl, società aquilana, ha infatti realizzato una stazione satellitare in grado di integrare i vari sistemi di comunicazione utilizzati dalle unità operative che intervengono in caso di calamità naturale, e cioè Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Croce Rossa.
In questo modo sarà possibile identificare e localizzare le emergenze e garantire operazioni di soccorso efficienti e tempestive. Ciò che rende unico questo sistema a livello europeo è l'integrazione a bordo della stazione satellitare dei vari sistemi di telecomunicazione wireless che in questo modo saranno in grado di comunicare tra di loro.
«In pratica gli operatori seguiteranno ad adoperare i sistemi di comunicazione che hanno attualmente in dotazione, Tetra, Uhf, Vhf, Simulcast – ha spiegato il presidente della Elital srl Marcello Arista
- potendo però interagire tra loro e garantire collegamenti a larga banda sicuri ed affidabili, che tramite il collegamento satellitare potranno essere interconnessi con la dorsale terrestre e quindi con le varie sale operative regionali e nazionale».
La storia di questo progetto, guidato da Telespazio, è iniziato oltre
2 anni fa con una stazione che fu utilizzata in occasione delle olimpiadi di Torino 2006. Da quel momento la continua e costante partecipazione ad esercitazioni nazionali ed estere (Mesimex a Napoli, Torino, Bercellonetta in Francia, Loreto Agorà 2007, ecc.) hanno portato ad ampliare ed affinare il progetto.
«Il prototipo definitivo è stato presentato il 30 Marzo 2007 a Torino – ha dichiarato Marcello Arista - in quanto la Protezione Civile della Regione Piemonte è stata sin dall'inizio "il validatore ufficiale"
dell'intero sistema. Questo prototipo proprio con la protezione civile della regione Piemonte, ha partecipato alla sfilato di via dei Fori Imperiali a Roma, il 2 giugno in occasione della festa della Repubblica».
La stazione satellitare utilizza una tecnologia molto complessa
(skyplexnet) ed un satellite rigenerativo (l'HotBird6 di Eutelsat), il cui puntamento viene effettuato in maniera completamente automatica in meno di due minuti.
Dai computer della tenda comando, che può essere collocata anche a distanza dalla stazione, è possibile operare a distanza senza fili, verificarne lo stato, fare diagnostica e naturalmente fare comunicazione.
Il dipartimento centrale della Protezione Civile e le Regioni in sinergia hanno redatto un progetto tra che prevede la realizzazione di una dorsale nazionale a microonde che consente collegamenti tra i vari centri regionali.
Questa dorsale si completa con una capillare rete di comunicazioni satellitare nazionale le cui stazioni per la compattezza e facile trasportabilità (anche con elicottero) possono essere utilizzate anche come funzione di backup dei collegamenti terrestri in caso di interruzioni dovute a calamità.
Le sei stazioni presentate oggi sono destinate una al Dipartimento Centrale, una alla Regione Abruzzo, una alla regione Molise, e tre alla regione Piemonte.
Le sei stazioni, che saranno operative già da oggi, sono state presentate ieri a Telespazio, in occasione della posa della prima pietra per gli impianti che verranno realizzati per il programma Galileo.

Mara Iovannone 29/09/2007 9.41