Difensore civico:«Aumentare ore e insegnanti di sostegno. Diminuire i disagi»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sono state moltissime le richieste dei genitori di bambini diversamente abili che chiedevano un aumento delle ore di sostegno nelle scuole elementari e medie inferiori. Così oggi il Difensore Civico della Regione Abruzzo, Nicola Sisti, ha avviato una collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo al fine di tentare di risolvere quantomeno le situazioni più difficili.

ABRUZZO. Sono state moltissime le richieste dei genitori di bambini diversamente abili che chiedevano un aumento delle ore di sostegno nelle scuole elementari e medie inferiori. Così oggi il Difensore Civico della Regione Abruzzo, Nicola Sisti, ha avviato una collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale per l'Abruzzo al fine di tentare di risolvere quantomeno le situazioni più difficili.



Il Difensore Civico infatti ha sollecitato l'Ufficio Scolastico Regionale per l'Abruzzo «ad avere cura di soddisfare al massimo le richieste delle scuole e delle famiglie, con senso di responsabilità ed ogni dovuta attenzione, precisando che l'alunno diversamente abile ha diritto al sostegno nella misura massima consentita dalla legge, al fine di comprimere il diritto fondamentale all'educazione ed all'inserimento scolastico».
A tal proposito Sisti, per ovviare all'assenza di insegnanti di sostegno, ha evidenziato che nella Circolare del Ministero della Pubblica Istruzione n. 51 del 12.06.2007, viene opportunamente prevista la possibilità di costituire dei posti in deroga, sia allo scopo di adeguare gli organici alle situazioni di fatto sia allo scopo di garantire l'assegnazione di un numero congruo di ore di sostegno.
Il Difensore Civico inoltre, richiamando la giurisprudenza civile ed amministrativa, ha aggiunto «che la L. 104/1992 configura agli artt. 12 e 13, un diritto soggettivo perfetto del portatore di handicap all'inserimento nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e prevede gli strumenti idonei al raggiungimento di tale finalità, ivi compresa l'assegnazione di insegnanti di sostegno. A fronte di tale diritto, deve essere esclusa in capo alla Pubblica Amministrazione ogni discrezionalità che non può essere ravvisata nell'esercizio di poteri di auto organizzazione sicuramente inidonei a comprimere un diritto
affermato sia dalla Costituzione (art. 34) sia in via di legislazione primaria (L. 104/1992)».
Il Difensore Civico ha dunque chiesto all'Ufficio Scolastico Regionale di assumere iniziative concrete al fine di assicurare agli alunni diversamente abili l'assistenza di cu necessitano, prevista e garantita dalla legge.

27/09/2007 10.33