Emergenza incendi, per i comuni è tempo di attuare i catasti

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Federconsumatori stringe la morsa per le misure anti – incendio e insiste: «bisogna attivare subito il catasto delle aree percorse dal fuoco» COMUNE DI NAVELLI:«DANNI INGENTI ABBIAMO BISOGNO DI SOLDI»

ABRUZZO. Federconsumatori stringe la morsa per le misure anti – incendio e insiste: «bisogna attivare subito il catasto delle aree percorse dal fuoco»



COMUNE DI NAVELLI:«DANNI INGENTI ABBIAMO BISOGNO DI SOLDI»

Il catasto delle aree percorse dal fuoco è lo strumento giuridico necessario per l'attivazione dei divieti previsti. La legge prescrive che le zone boscate ed i pascoli percorsi dal fuoco non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all'incendio per almeno quindici anni. È comunque consentita la costruzione di opere pubbliche necessarie alla salvaguardia della pubblica incolumità e dell'ambiente. In tutti gli atti di compravendita di aree e immobili situati nelle predette zone, stipulati entro quindici anni dagli eventi previsti dal presente comma, deve essere espressamente richiamato il vincolo di cui al primo periodo, pena la nullità dell'atto. È inoltre vietata per dieci anni, la realizzazione di edifici nonché di strutture e infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili ed attività produttive, fatti salvi i casi in cui per detta realizzazione sia stata già rilasciata, in data precedente l'incendio e sulla base degli strumenti urbanistici vigenti a tale data, la relativa autorizzazione o concessione. Sono vietate per cinque anni, le attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale sostenute con risorse finanziarie pubbliche.
Anche la Federconsumatori oggi sottolinea come sia ormai arrivato il momento di procedere: «è indispensabile per l'azione e la funzione preventiva e il deterrente che tali divieti determinano per gli incendi boschivi». Come altro passo, l'associazione che tutela i diritti dei consumatori propone l'applicazione delle norme in materia di danno ambientale e ha deciso di costituirsi come parte civile nei confronti «di coloro che innescando gli incendi procurando un danno ambientale e sociale con relativi danni materiali ed esistenziali sollecita i Presidenti dei Parchi affinché curino questo aspetto avendo loro la possibilità accertata di agire in sede giudiziale così pure la Regione e i comuni coinvolti. Ritenendo che questo sia un ulteriore deterrente efficace alla lotta contro gli incendi».

25/09/2007 11.55

COMUNE DI NAVELLI:«DANNI INGENTI ABBIAMO BISOGNO DI SOLDI»


Il Comune di Navelli, uno dei comuni abruzzesi più colpiti dagli incendi del luglio scorso, in questi mesi si è adoperato per far fronte all'emergenza attraverso il monitoraggio, la valutazione dei danni e l'avviamento delle procedure burocratiche necessarie alla risoluzione dei molteplici problemi emersi.
Ad oggi però, molte questioni rimangono irrisolte e le recenti notizie riportate dalla stampa circa la non disponibilità del Governo centrale a coprire le spese dei danni subiti, preoccupano l'amministrazione e l'intera popolazione.
«A questo proposito», dicono dall'amministrazione comunale, «ci auguriamo che la Regione Abruzzo e tutte le forze politiche si adoperino affinché Navelli e gli altri comuni interessati, come Collepietro, San Benedetto in Perillis, Acciano, Capestrano, Abbateggio ecc…, possano ottenere i giusti risarcimenti, così da permettere alle amministrazioni locali di procedere alla ricostruzione.
Negli incendi sono andati in fumo boschi e vegetazione, rovinando irrimediabilmente l'immagine dei paesi, nonché aziende, abitazioni, attrezzature e molto altro».
Il solo territorio di Navelli, tramite il monitoraggio effettuato, fornisce dei dati allarmanti e significativi.
Il dato più eclatante riguarda le perdite in termini di vegetazione: sono 2200 gli ettari bruciati di cui 90% boschi e il resto di macchia mediterranea pari al 50% circa dell'intero territorio comunale.
Ingenti sono stati inoltre, i danni riscontrati su strutture, impianti, attrezzature e animali.
Il totale dei danni si stima intorno ai 2 milioni di euro.
Inoltre, va considerato che le superfici boscate arse negli incendi vanno bonificate e rimboscate attraverso progetti specifici il cui costo oggi è impossibile da quantificare.
A tutto questo vanno aggiunti i danni arrecati alla statale 153 che, tra opere di bonifica e opera di messa in sicurezza, abbisogna di finanziamenti pari a circa 2.5 milioni di euro.
«Infine», spiegano ancora dal Comune di Navelli, «è necessario inserire in questa valutazione anche i danni causati all'economia locale e regionale, sia per quanto riguarda i settori primari dell'agricoltura e dell'allevamento, sia per quanto riguarda il turismo, giovane volano di sviluppo del sistema produttivo montano che ha da sempre puntato sull'immagine “verde” del territorio, oggi duramente compromessa. Diffondendo questi dati ci auguriamo che tutti possano rendersi conto dell'entità dei danni subiti e speriamo di riuscire a sensibilizzare le istituzioni regionali e le forze politiche affinché i paesi colpiti dagli incendi, Navelli come gli altri comuni abruzzesi, non diventino territori dimenticati».

25/09/2007 15.07