Finanziaria regionale: venerdì l'incontro tra l'assessore e le parti sociali

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Venerdì 28, l'assessore al Bilancio ha convocato le parti sociali per un primo confronto sulla Finanziaria regionale 2008. È il tema più importante, quello attorno a cui ruotano tutti gli altri, nonché il pettine cui giungono tutti i nodi.
La Finanziaria 2007 vide la rottura tra il sindacato e la Giunta: «non condividemmo», ricorda Roberto Campo della Uil Abruzzo, «il tentativo del governo regionale di far scattare un ulteriore incremento di Irpef regionale ed Irap, oltre i massimali. Lo giudicammo sbagliato, oltre che illegittimo». Illegittimo lo considerò anche il Governo, che obbligò la Giunta Regionale d'Abruzzo ad abbandonare l'idea, nata dalla paura di affrontare scelte più coraggiose nella Sanità.
«La posizione», ricorda Campo, «in cui come regione ci siamo trovati è stata oltremodo scomoda, tra tasse comunque alte, risanamento comunque lento, sviluppo basso, risorse poche, cattive abitudini persistenti».
Ora bisogna decidere cosa fare nel 2008, a partire da un esame attento del quadro finanziario.
Per questa ragione, la prima richiesta che la Uil farà è di collegare da subito questa discussione a quella sul DPEFR 2008-2010 e sul bilancio pluriennale. «È necessario avere una strategia, che nel medio periodo dovrà puntare all'abbassamento delle tasse. Nell'immediato, si tratta di evitare il ricorso a nuove tasse, fare passi avanti più decisi nel risanamento, recuperare risorse per finanziare lo sviluppo».

24/09/2007 15.40