Trasporti, sindacati Abruzzo: «con Trenitalia è crisi profonda»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Le segreterie regionali di Filt, Fit, Uilt, Fast ferrovie, Ugl ed Orsa Ferrovie hanno formalmente aperto le procedure di raffreddamento e conciliazione in merito alla vertenza che le vede contrapposte alla Direzione regionale Abruzzo per quanto riguarda il trasporto locale di Trenitalia.
«La mobilitazione della categoria», spiegano le segreterie, «si rende inevitabile stante lo stato di profonda crisi in cui versa il trasporto ferroviario regionale».
Soppressione quotidiana dei collegamenti, chiusura delle linee, esternalizzazione delle attività di manutenzione, mancato rispetto degli accordi sottoscritti anche in sede istituzionale, carenza cronica di personale in tutti gli ambiti della produzione, questi i disagi con cui si devono confrontare tutti i giorni.
«Non si può assistere», continuano i sindacati, «al totale smembramento di tutto il trasporto nella nostra regione senza operare un'azione forte e decisa per scongiurare il collasso del sistema ferroviario nel suo insieme. Siamo dunque al momento di agire», continuano, «in maniera coesa e perentoria, tutta la categoria farà eco al silenzio che invece viene da quelle sedi che fino ad ora non solo hanno disatteso le corrette relazioni sindacali, ma hanno mostrato scarsa sensibilità che rischia di smantellare il trasporto ferroviario in Abruzzo».
«Trenitalia continua a sopprimere i propri treni come se nulla fosse ed i cittadini abruzzesi si sobbarcano l'inefficienza e la scarsa capacità manageriale di chi è chiamato a garantire un servizio pubblico», ha spiegato ancora la Fit.
Il dato eclatante è quello relativo al numero del materiale rotabile indisponibile che in questi giorni ammonta a 25 unità su un totale di
53: «quasi il 50% dei treni è inutilizzabile e non si tratta di una "sfortunata" coincidenza legata ad imprevedibili guasti a catena».
A risentirne sono in particolare le aree interne.

22/09/2007 10.48