Commercio estero: Istat, +11,7% esportazioni in Abruzzo

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. In Abruzzo le esportazioni sono aumentate dell'11,7% nel primo semestre di quest'anno rispetto allo stesso periodo del 2006, per un valore complessivo di tre miliardi e 761 milioni di euro. Lo scorso anno il valore fu di tre miliardi e 366 milioni di euro. Lo rende noto l'Istat. La media italiana è dell'11,6%.
La dinamica congiunturale valutata sulla base dei dati trimestrali depurati della componente stagionale, precisa l'Istituto nazionale di statistica, ha evidenziato - nel secondo trimestre 2007 rispetto al trimestre precedente - variazioni delle esportazioni pari a +6,1% per le regioni meridionali e insulari, +1,3% per l'Italia nord-occidentale, +0,7% per l'Italia centrale e -0,8% per l'Italia nord-orientale.
Le prime tre regioni in termini di quote di esportazioni nel primo semestre dell'anno sono state la Lombardia con il 28,5%, il Veneto con il 12,9% e l'Emilia Romagna con il 12,8%; queste regioni sono cresciute, rispetto allo stesso periodo del 2006, rispettivamente dell'11,2%, dell'8,1% e del 12,6%.
In generale, le regioni che hanno registrato i maggiori aumenti percentuali delle esportazioni sono la Valle d'Aosta (+73,2%), la Calabria (+38,6%), la Sicilia (+33,8%), l'Umbria (+25,1%), le Marche (+22,8%). In flessione risultano solo le esportazioni del Molise

LA SODDISFAZIONE DELL'ASSESSORE BIANCHI

A commentare i dati statistici, l'Assessore alle Attività Produttive, Valentina Bianchi, che sottolinea come questo dato pone l'Abruzzo al di sopra della media nazionale e conferma la forte valenza della nuova politica di sviluppo e di internazionalizzazione del tessuto produttivo, messa in atto in questi ultimi anni. «La nostra Regione conferma di avere importanti possibilità di successo nei mercati internazionali - dice Bianchi - e questo ci sprona nel continuare nella nostra nuova impostazione delle azioni di sostegno all'internazionalizzazione del sistema produttivo. Il piano di internazionalizzazione ha individuato le aree, i settori ed i mercati strategici per le attività all'estero, dedicando importanti risorse alla formazione di imprenditori e di nuove figure professionali per accrescere le competenze aziendali e nei servizi».

20/09/2007 12.01