Trasporto Locale ferroviario, Fit: «che disastro»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Per Trenitalia i pendolari abruzzesi sono clienti di serie B e la nostra Regione è la palestra per dirigenti alle prime armi per i quali i risultati, benché pessimi, non rappresentano un problema di cui preoccuparsi».
E' critica la segreteria regionale della Federezione Italiana Trasporti sull'operato del settore in regione. I disagi sono sempre più numerosi è l'intero sistema sembra ormai alla deriva.
«Treni soppressi senza preavviso lunedì, studenti e lavoratori a piedi martedì», raccontano i rappresentanti Fit, «voci allarmanti che si rincorrono e che sussurrano di soppressioni continue per tutto il mese di settembre, almeno».
Molte le tratte interessate: dalla Sulmona - Carpinone alla Sulmona – L'Aquila passando per la Avezzano – Cassino. Il tutto a qualche settimana dalla chiusura agostana dell'intera tratta che va da Carpinone a Terni, passando sempre per Sulmona e L'Aquila.
«Una chiusura ridotta a sole due settimane», ricorda la Federazione, «rispetto ai trenta giorni previsti ma che, ribadiamo come fatto ad allora, è il frutto della cronica carenza di personale».
Una situazione «incredibile ed inaccettabile», frutto di una politica gestionale del Trasporto Locale di Trenitalia «che tutto fa tranne che tutelare e salvaguardare la produzione».
Con buona pace dei soldi dei contribuenti. «Siamo di fronte ad una situazione non più tollerabile», continuano i rappresentanti Fit, «per alcuni aspetti anche arrogante se si pensa a quanti sforzi vengono profusi ogni giorno per una ipotetica lotta all'evasione (mal organizzata e priva delle necessarie competenze) a fronte di una non altrettanto solerte azione imprenditoriale che abbia rispetto per coloro che quotidianamente prendono il treno». La Federazione chiede con forza il rispetto del contratto di programma stipulato tra Regione e Trenitalia, «vogliamo una verifica di quale sia l'ammontare del contributo pubblico per i “non servizi” di questi giorni (paghiamo le corse degli autobus come se fossero treni ?) e, soprattutto, ci aspettiamo un deciso intervento dell'Assessore regionale ai trasporti che, con la stessa forza profusa per evitare la chiusura per trenta giorni delle linee interne nel mese di agosto, possa ricondurre alla normalità un servizio costituzionalmente garantito e, non dimentichiamolo, pagato dai contribuenti».
19/09/2007 9.25