Clima: finito il tempo della superficialità. L’Abruzzo deve fare la sua parte

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Ripristinare e restaurare i sistemi ed i processi naturali quale “grande opera” di difesa dai cambiamenti climatici già in atto: è questa la ricetta lanciata dal WWF in occasione della Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici organizzata dal Ministero dell’Ambiente.
I cambiamenti climatici sono già oggi una realtà: stanno provocando forti impatti sul territorio e sulle risorse primarie e stanno sconvolgendo intere attività produttive.
Si deve perciò agire su due fronti secondo l'associazione ambientalista: «rallentare e fermare il fenomeno dei cambiamenti climatici, attraverso il taglio delle emissioni dei gas che aumentano l'effetto serra; predisporre un serio piano di adattamento con azioni coordinate e tempestive per prepararsi agli effetti ormai inevitabili del riscaldamento globale».
«Anche l'Abruzzo deve fare la sua parte», dichiara Dante Caserta, Presidente del WWF Abruzzo. «Servono scelte concrete per contribuire alla riduzione delle emissioni in atmosfera dei gas climalteranti, investendo sul trasporto pubblico, migliorando le performance ambientali di fabbriche, uffici ed abitazioni, potenziando il sistema dei controlli sulle emissioni, dotandosi di un piano energetico che privilegi le fonti alternative e persegua con convinzione l'obiettivo del risparmio energetico e della razionalizzazione».
«Al tempo stesso, però», continua Caserta, «dato che i cambiamenti sono ormai una realtà è necessario dotare anche l'Abruzzo di un piano di adattamento che si basi sulla necessità di tutelare il nostro patrimonio naturale con operazioni di ripristino e restauro ecologico e con un sistema di reti ecologiche che possano favorire le capacità di resistenza dei sistemi naturali. Si tratterebbe di una vera e propria “grande opera pubblica”, necessaria a difenderci dagli effetti più devastanti del cambiamento climatico”».
Per il WWF si deve passare dalle parole ai fatti ed investire su riduzione dell'inquinamento, adattamento e mitigazione degli impatti. Le emissioni di CO2 da una parte e l'adeguatezza rispetto alle esigenze di adattamento dall'altra, devono diventare un criterio imprescindibile e dirimente per la valutazione di ogni opera e di ogni stanziamento, nazionale, regionale e locale.
Le risorse finanziarie, anche per gli interventi a livello regionale, vanno reperite e orientate anche attraverso il Quadro strategico nazionale 2007-2013 ed il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale.

10 SEMPLICI COMPORTAMENTI PER ESSERE ECOEFFICIENTI

1. Luce stand-by. Evita di mantenere costantemente in stand-by televisioni, videoregistratori ed altri impianti elettronici: potrà farti risparmiare fino al 25% di energia elettrica l'anno.
2. Elettrodomestici. A livello familiare notevoli risparmi energetici ed economici potrebbero essere conseguiti adottando lampade fluorescenti compatte che durano fino a 10 volte di più di quelle tradizionali ad incandescenza e consentono di risparmiare fino all'80% di elettricità e ancora di più si potrebbe fare usando elettrodomestici ad alta efficienza, contraddistinti dall'etichettatura di classe A, A+ e A++.
3. Elettrodomestici 2. Mentre un frigorifero di classe G consuma oltre 781 kWh/anno uno di classe A++ ne consuma meno di 188 di kWh/anno, con un risparmio sulle nostre bollette elettriche di oltre 100 euro l'anno!
4. Elettrodomestici 3. Non impostare mai il prelavaggio sulla lavatrice: raddoppia il consumo dell'acqua e aumenta quello dell'elettricità di un terzo. In alternativa, per il bucato a freddo, avviare la lavatrice per 10 minuti, spegnerla per circa un'ora lasciando i panni in ammollo, quindi proseguire con il normale lavaggio.
5. Illuminazione. Ogni lampadina a fluorescenza permette di risparmiare, rispetto alle lampadine tradizionali ad incandescenza, circa 64 kWh l'anno. Nelle abitazioni italiane mediamente ciascuna lampadina rimane accesa per 1,75 ore al giorno (105 minuti). Ogni minuto al giorno in meno di accensione di ciascuna lampadina tradizionale fa risparmiare 0,85 grammi di CO2.
6. Auto. Ogni litro di carburante risparmiato corrisponde a circa 2,5 Kg di anidride carbonica non emessa in atmosfera. Passando da 130 a 100 Km/h si risparmia il 20% di carburante. Evita inoltre accelerate improvvise e frenate brusche: aumentano del 30% i consumi.
7. Batterie. Acquista pile ricaricabili: il loro maggior costo è compensato da una durata superiore e da un notevole risparmio in termini energetici e di riduzione dei rifiuti, peraltro notoriamente inquinanti e tossici
8. Carta. Una tonnellata di carta riciclata fa risparmiare 1.500 litri di petrolio.
9. Stampanti. Il consumo annuale di una stampante laser e a getto d'inchiostro è così suddiviso: 49% di corrente in stand-by, il 43% da spente e l'8% in fase di stampa.
10. Alimenti. Privilegia sempre alimenti freschi e di stagione prodotti in loco che permettono di evitare trasporti lunghi ed inquinanti e non necessitano di trattamenti particolari per la conservazione.

12/09/2007 12.18