Ugl:«Il tema del lavoro è dimenticato. Presto una protesta di piazza»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Entro settembre, se continuerà il “silenzio” sul tema del lavoro la UGL scenderà in piazza per rivendicare rispetto e centralità al problema occupazione.
«La parola “lavoro” negli ultimi mesi è pressoché sparita dal vocabolario del nostro vivere civile, nessuno che abbia sentito il doveroso bisogno di guardare ad un autunno che non presenta alcun segnale di discontinuità rispetto al passato e che anzi, per molte ragioni, potrebbe essere decisamente peggiore».
E' il segretario regionale della Ugl, Geremia Mancini a ricordare le vertenze regionali e i centinaia di problemi irrisolti del mondo del lavoro in Abruzzo.
E' solo questione di tempo e altre industrie presenteranno il conto. Doloroso.
«Molte aziende hanno già lanciato l'allarme», spiega Mancini,«altre attendono aiuti che non arrivano e saranno costrette ad aprire la loro “crisi”. Nulla si è fatto rispetto alla sparizione di interi insediamenti industriali che hanno significato la perdita di migliaia e migliaia di posti di lavoro, né tanto meno nulla si è fatto per avviare credibili processi di rilancio industriale in aree di grande sofferenza come ad esempio quello della Valle Peligna, mancanza totale di interlocuzione con i grandi gruppi industriali e ben poche reazioni rispetto allo “scippo” dei centri direzionali dei vari Enti Pubblici e Privati che hanno preferito guardare ad altre Regioni».
«Non si è pensato neppure minimamente ad affrontare il dramma dei giovani che cercano lavoro», ha ricordato Mancini,«o di quelli che ne hanno uno ma su cui pesa la precarietà che impedisce loro di guardare al futuro. Ed infine, ma l'elenco sarebbe ancora lungo, il problema della sicurezza, in questi mesi solo per fortuna le migliaia di infortuni non si sono tradotti in tragedia ma i lavoratori continuano a sopportare un “sistema” che preferisce non guardare la realtà, che preferisce non affrontarla e così facendo mettendo a repentaglio la vita dei nostri lavoratori. In questi ultimi giorni la UGL, a più riprese, ha invocato che si aprisse un confronto su tutti questi temi, senza però ottenere nulla. La politica soprattutto si è lasciata prendere dai propri interessi di parte e nella sua quasi totale interezza ha preferito parlare di se stessa, quasi che dei problemi del lavoro si dovessero occupare altri. Tutto questo ha il colore e l'odore della irresponsabilità».
Per questo la prossima settimana sarà riunita la Segreteria Regionale che valuterà la proposta del segretario regionale perché si arrivi nel breve ad una manifestazione pubblica «per gridare lo sdegno del mondo del lavoro sempre più solo e dimenticato».
08/09/2007 13.36