Ugl, sì all'accorpamento Gtm, Arpa e Ferrovia Sangritana

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La Ugl autoferrotranvieri si è detta favorevole all'ipotesi di accorpamento delle società a condizione che «vengano garantiti alcuni passaggi».
Il segretario provinciale Ermanno Falco, ha chiarito che il sindacato è «convinto della necessità di una riforma del comporto e della sua razionalizzazione, anche per arrivare ad una riduzione dei costi della politica, ma questo deve avvenire salvaguardando le peculiarità di ognuna delle tre aziende, che si occupano di servizi diversi».
Francesco Dell'Ova, segretario regionale della Ugl Autoferrotranvieri, ha messo in evidenza che «c'e' bisogno anche di capitale privato, in questo settore, e non si può ragionare solo in termini pubblici. In Abruzzo ci sono degli imprenditori che possono essere interessati, se c'e' un business».
Sulla riforma ci deve essere «un maggiore coinvolgimento delle parti sociali». Tra i rischi temuti dal sindacato c'e' quello di «esubero dei lavoratori».
Secondo Geremia Mancini, segretario regionale della Ugl, «non è consentito cedere a pressioni o interessi di parte, ma è necessario arrivare ad una soluzione ottimale e condivisa».

FERROVIE: GALDIERO (UGL), TRENITALIA PUNTI SU MERCI

«Il trasporto merci dovrebbe passare, in Italia, dalle strade alle ferrovie e Trenitalia dovrebbe occuparsi di puntare proprio sul trasporto merci».
E' questo il suggerimento lanciato ieri, a Pescara, da Vincenzo Galdiero, segretario nazionale della Ugl-Autoferrotranvieri arrivato in città per partecipare ad una riunione dei quadri del sindacato sulle riforme in atto nel trasporto pubblico locale.
Galdiero ha contestato la politica seguita in questo settore a livello nazionale, e ha detto che «i governi italiani, sia di destra che di sinistra, non hanno mai pensato al trasporto».
Parlando di Trenitalia il rappresentante della Ugl Ferrotranvieri ha criticato la scelta di «risanare l'azienda attraverso il taglio del personale, che è sembrata la via più breve. Ora - ha fatto notare - sono punto e a capo e non si preoccupano di sviluppare il trasporto merci. Insomma non si pensa a mettere le mani laddove si potrebbero creare occupazione, sviluppo e servizi».
Per Galdiero «non ha senso, poi, costruire nuove autostrade»

08/09/2007 11.07