Vendemmia: Cia, in Abruzzo -20% di produzione

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO Dati negativi, secondo quanto riferisce la Confederazione Italiana Agricoltori, per la vendemmia in tutta Italia. Per l’Abruzzo i dati parlano già di un -20% nella produzione del vino. Responsabile il mal tempo.
In tutta Italia, secondo i dati formiti dalla Cia, si produrranno 44-45 milioni ettolitri di vino, oltre il 10 per cento in meno rispetto al 2006 (quando si registrarono circa 50 milioni di ettolitri), con conseguenze sulle contrattazioni che tendenzialmente saranno caratterizzate da aumenti dei prezzi all'ingrosso e inevitabili ripercussioni sui prezzi al dettaglio.
La media regionale, quindi, appare ben al di sopra della media nazionale ma la qualita sarà , comunque, buona.
«La vendemmia 2007-sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori- sarà ricordata come una delle più anticipate degli ultimi 50 anni.Non solo. Il caldo intenso e l'irraggiamento in luglio ha
provocato danni sulle uve perchè quelle più esposte sono risultate alquanto cotte e sui grappoli si osservavano acini verdi in mezzo a quelli maturi già di un bel violaceo carico».
Elementi che normalmente indicano un'avanzata fase di maturazione. Molto più avanti rispetto alle medie degli anni passati -rileva la Cia- sono così risultate le operazioni di raccolta.
In alcune zone sono iniziate nella prima decade di agosto, con un anticipo dai 10 ai 20 giorni. Questa è stata anche la conseguenza di un inverno mite e meno piovoso degli ultimi decenni, a cui sono seguiti un mese di aprile molto caldo, e quelli di luglio ed agosto, in particolar modo nel Centro-Sud, torridi con temperature elevate al Sud e nella media al Nord.

LA SITUAZIONE PEGGIORE IN SICILIA

«Il decremento produttivo -evidenzia la Cia- ha le sue massime punte nel Sud Italia ed in particolare in Sicilia dove, in certe zone, si raggiungono punte anche di meno 50% per cento rispetto allo scorso anno. Tra le più colpite anche l'Abruzzo (-20%) e le Marche -15%. Cali del meno 13% si hanno nella produzione nell'area dell'Oltrepo Pavese, del meno 5% in Veneto (area del Soave). Alcune tipologie di uva, quali quelle per la produzione dell'Amarone e Valpolicella, sono state dichiarate perse dai produttori della zona fino al 90 per cento, a causa delle forti grandinate verificatesi negli ultimi giorni di agosto.
«In controtendenza -rimarca la Cia- le stime del Friuli Venezia Giulia, dove si prevede una produzione superiore del 10 per cento rispetto al 2006, accompagnata da un'ottima qualità dell'uva».
La raccolta delle varietà precoci (Chardonnay, Pinot, Sauvignon) è iniziata nel mese di agosto. Il pieno della vendemmia ci sarà nelle prossime due settimane, mentre i conferimenti termineranno, per la stragrande maggioranza delle uve, entro la fine del mese.
E' presto quindi per tirare le somme sull' andamento della vendemmia in modo definitivo, ma le preoccupazioni non mancano.

07/09/2007 12.20