Pnalm: «Estate 2007, tanti problemi e poche conferme»

Alessandro Biancardi

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PESCASSEROLI. Una estate particolarmente dura e impegnativa quella appena trascorsa per il parco Abruzzo, Lazio e Molise. La prima estate della Presidenza Rossi. Dalle segnalazioni dei turisti è stato possibile tracciare un primo bilancio da cui emergono tanti problemi e poche conferme.
Ad iniziare dalle emergenze legate agli incendi, un problema che quest'anno ha fatto registrare il suo picco più elevato e che va affrontato in maniera strategica e definitiva soprattutto nelle aree protette che con il loro patrimonio di acque, aria e biodiversità custodiscono il serbatoio futuro dell'umanità e di cui oggi possiamo beneficiare tutti grazie a coloro che ce l'hanno tramandato.
«L'estate 2007» ha detto il presidente Rossi, «ha confermato la buona salute e l'integrità del territorio dimostrata con la ricerca sui pipistrelli condotta da Danilo Russo ed illustrata in un piacevole incontro a Villavallelonga; dalle altre attività di ricerca in corso sui grandi carnivori e dagli avvistamenti della fauna del Parco (caprioli, cervi, aquile reali e persino orsi), unici e emozionanti, possibili in tale misura solo nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Meraviglia e ammirazione hanno suscitato i panorami offerti alla vista dei visitatori dalle catene montuose che hanno conservato la loro magnificenza spaziando dalle balze rocciose, alle foreste d'alto fusto, ai pascoli fino alle acque limpide dei corsi d'acqua».
Parallelamente, sono giunte anche le critiche, presentate dai visitatori in vari modi e forme, alcune direttamente alla sede del Parco e altre pervenute attraverso le associazioni ambientaliste e altri enti.
Da una prima ricognizione sul territorio, appare evidente che i problemi segnalati che richiedono soluzioni sollecite riguardano in particolare il controllo del territorio e la rete dei Centri Visita del Parco.
«Purtroppo», ha aggiunto Rossi,«non tutto il pubblico ha dimostrato sufficiente sensibilità verso il territorio e spesso il suo comportamento un diffuso disordine, dato dai rifiuti abbandonati nelle aree pic – nic o sugli argini dei corsi d'acqua, come appare a colpo d'occhio nelle aree maggiormente frequentate. Molte sono state le segnalazioni relative alle cose che non vanno. Come ad esempio la segnalazione di uno scarico di liquami in Val Canneto videofilmato e diffuso sul sito Youtube. In alcuni casi invece, è stato riproposto il problema del traffico sulle strade sterrate che si addentrano nei boschi. Spesso tratturi e mulattiere vengono usate come strade di raccordo e percorse con motociclette e fuoristrada con conseguente incremento dell'inquinamento acustico e disturbo alla fauna. Un problema questo molto sentito che rientra nella categoria “vecchie conoscenze”, affrontato dal Parco in passato con la chiusura delle suddette strade percorribili solo dietro autorizzazione, ma che non sembra dare i risultati sperati».
Volendo stilare una classifica dei temi riportati dai visitatori all'attenzione dell'Ente, il primo posto spetta alla rilevata inadeguatezza dei Centri Visita del Parco e alla carenza della sentieristica.
Dal quadro che si è delineato dalle segnalazioni, risulta poi che l'organizzazione territoriale del Parco storico è attualmente in difficoltà, a fronte di una cresciuta e amplificata attenzione, sensibilità e consapevolezza del pubblico verso le tematiche ambientali.
«Questo», conclude Rossi,«rende naturalmente necessaria una ripresa funzionale del Parco, se vuole dirsi moderno ed efficiente, al fine di soddisfare le aspettative del territorio, dei visitatori e dell'importante e indelegabile missione Istituzionale che è chiamato a svolgere.
Con l'insediamento del Consiglio direttivo previsto nei prossimi giorni, potranno essere valutate le varie questioni all'ordine del giorno relative alla gestione e organizzazione del Parco, alla organizzazione del territorio, alla articolazione dei servizi e alla cura degli elementi principali che costituiscono la struttura e l'azione del Parco e il perseguimento della sua missione di conservazione e sviluppo sostenibile».

07/09/2007 8.54