Salvi orso e lontra, bocciato il parco eolico e le centrali idroelettriche

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il Comitato regionale sulla Valutazione di Impatto Ambientale ha bocciato il progetto del parco eolico proposto dalla Marsica Vento sulla cresta della Serralunga nei Comuni di Civita D'Antino e Collelongo. BOCCIATO ANCHE PROGETTO DI CAPTAZIONE ACQUA DAL FIUME SANGRO


ABRUZZO. Il Comitato regionale sulla Valutazione di Impatto Ambientale ha bocciato il progetto del parco eolico proposto dalla Marsica Vento sulla cresta della Serralunga nei Comuni di Civita D'Antino e Collelongo.



BOCCIATO ANCHE PROGETTO DI CAPTAZIONE ACQUA DAL FIUME SANGRO

«Siamo molto soddisfatti», ha dichiara Dante Caserta, Presidente del WWF Abruzzo, «e speriamo che questa decisione metta la parola fine a questa vicenda che si trascina da anni, nonostante sia stato dimostrato in tutti i modi che l'intervento proposto è dannoso per habitat prioritari e per una specie a rischio di estinzione come l'Orso».
Su questo intervento, infatti, Il wwf si è sempre battuto, insieme al Comitato di cittadini, ma anche del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Corpo Forestale dello Stato, dei più importanti organismi di ricerca, nonché della stampa nazionale. La presenza nell'area dell'Orso è stata provata dal Corpo Forestale dello Stato, dall'Università La Sapienza di Roma e dal Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise: tutti i maggiori ricercatori sostengono che l'area di Serralunga costituisce un corridoio ecologico per l'Orso, tanto che nelle linee di indirizzo del PATOM – lo strumento di gestione dell'Orso, in fase di predisposizione, di cui la Regione Abruzzo dovrebbe essere parte determinante – viene chiaramente escluso ogni intervento impattante e pregiudizievole alla conservazione della specie in quest'area.

BOCCIATO ANCHE PROGETTO DI CAPTAZIONE ACQUA DAL FIUME SANGRO

Ieri il Comitato regionale Via ha bocciato anche i due impianti idroelettrici progettati sul Fiume Sangro nei comuni di Fallo e Borrello.
Il Wwf, che è stato ascoltato dal Comitato, ha fatto osservare come i due interventi non possono essere autorizzati perché la Regione Abruzzo ha recentemente approvato una moratoria sui nuovi impianti di produzione elettrica in attesa di uno studio sulle risorse disponibili complessive di competenza della Giunta regionale.
Inoltre, il Wwf ha evidenziato come i due progetti ricadono in un'area in cui è stata accertata, sia dall'Università di Isernia, sia dal Corpo Forestale dello Stato, la presenza della Lontra, una tra le specie più a rischio dell'intera fauna italiana. Il fiume Sangro rappresenta la porzione più settentrionale dell'area della lontra sul versante adriatico: «la scoperta», ha ribadito il presidente dell'associazione ambientalista Dante Caserta «è importantissima per la conservazione della specie in Italia».
Il Comitato ha anche dato parere contrario al progetto presentato dal Consorzio di Bonifica Centro per l'utilizzazione a scopi irrigui del Torrente Arielli nei Comuni di Crecchio, Ortona e Tollo.
L'intervento comporterebbe l'utilizzazione di quasi tutta la portata del torrente con perdita della residua capacità di autodepurazione del corso d'acqua che, secondo i monitoraggi condotto dalla Regione Abruzzo, presenta un grado di inquinamento di terzo livello (categoria "ambiente inquinato").
Il Wwf aveva segnalato altre opere che sarebbero «necessarie» per gestire correttamente questo torrente: migliore efficienza per le attività di irrigazione, allargamento delle fasce arboree ripariali (per fare da filtro agli inquinanti che derivano dall'agricoltura), realizzazione di piccole aree umide importanti sia per l'irrigazione che per la fitodepurazione.

28/07/2007 10.43