Ferrovie, in autunno la verifica sulla situazione abruzzese

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. In autunno il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi e l'amministratore delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, saranno in Abruzzo per una nuova verifica dello stato delle ferrovie regionali.
Lo ha annunciato l'assessore al Lavoro, Fernando Fabbiani, al termine dell'incontro tenuto con il ministro Bianchi oggi pomeriggio. Prima di incontrare il ministro l'assessore Fabbiani aveva tenuto un colloquio con i tecnici dello staff ministeriale insieme all'assessore ai Trasporti, Tommaso Ginoble, che ha dovuto anticipare il rientro in Abruzzo a causa di impegni urgenti legati all'emergenza incendi.
All'incontro nella sede ministeriale hanno partecipato anche i rappresentanti dei sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Fast Ferrovie e Orsa Abruzzo.
«In occasione dell'incontro che avremo in Abruzzo con il ministro Bianchi e con l'amministratore delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato, Moretti, i sindacati avanzeranno le loro richieste e proposte per il rilancio delle ferrovie abruzzesi» ha precisato Fabbiani, apprezzando il fatto che in poco tempo è stato possibile organizzare e realizzare un importante incontro come quello svolto oggi.
«Il primo risultato ottenuto con questo incontro è quello di aver aperto un confronto con Ministero e Gruppo Fs per migliorare le condizioni delle ferrovie in Abruzzo - ha continuato Fabbiani - poi sia io che il collega Ginoble abbiamo ribadito l'importanza del ruolo che Pescara può ricoprire nel contesto del rilancio ferroviario, come ponte tra il Tirreno e l'Adriatico, guardando in particolare ai Balcani».
Infine Fabbiani ricordando che gli obiettivi proposti al ministro riguardano gli investimenti sul personale e sulla sicurezza delle linee ferroviarie, sia quelle della costa che quelle dell'entroterra, ha concluso spiegando che «bisogna invertire la tendenza avviata nel 1999, quando il trasferimento delle unità operative di gestione e produzione dall'Abruzzo al Lazio e alle Marche ha provocato una notevole riduzione del personale ferroviario in servizio rischiando di creare una carenza strutturale di organico, assai nociva per le ferrovie abruzzesi».

27/07/2007 10.32