Tutto sulla raccolta differenziata in Abruzzo

Alessandro Biancardi

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SPECIALE. PESCARA. L'occasione è stato un convegno per illustrare l'accordo quadro Anci-Conai, tra l'associazione dei comuni ed un consorzio privato che si occupa della raccolta degli imballaggi. Ecco i dati completi della nostra regione.


SPECIALE. PESCARA. L'occasione è stato un convegno per illustrare l'accordo quadro Anci-Conai, tra l'associazione dei comuni ed un consorzio privato che si occupa della raccolta degli imballaggi.
Ecco i dati completi della nostra regione.

Un quadro Generale dello stato di attuazione della raccolta differenziata in Italia e soprattutto in Abruzzo è stato disegnato lo scorso 5 dicembre in un convegno che si è tenuto in Comune a Pescara.
Nell'ambito del dibattito sono stati messi in luce i punti dell'accordo quadro fra Anci e Conai, un consorzio privato senza fini di lucro costituito dai produttori e utilizzatori di imballaggi con la finalità di recuperare e riciclare i materiali stessi degli imballaggi così come previsto dal decreto Ronchi.
Il convegno ha illustrato i contenuti del nuovo accordo che dovrebbe favorire la raccolta di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica. L'accordo resterà in vigore fino al 31 dicembre 2008.
Secondo gli organizzatori del convegno l'accordo rappresenta uno strumento per sostenere i Comuni nel raggiungimento dell'obiettivo del 35% di raccolta differenziata complessiva previsto dalla legge. I Comuni convenzionati potranno ottenere un corrispettivo economico superiore, rispetto al passato, in funzione della qualità del materiale raccolto e conferito al sistema organizzato dal consorzio Conai affinchè si possa più facilmente riciclarlo e recuperare.

È stata anche l'occasione per entrare nel dettaglio della raccolta differenziata in Abruzzo.
I Comuni dove è attiva sono 279 su 305 nei quali risiede circa il 97% della popolazione abruzzese.
Tra i dati più importanti c'è la produzione totale dei rifiuti in Abruzzo; ogni abruzzese in media produce circa 525 kg all'anno per un totale di 680.000 tonnellate, una quantità di rifiuti che potrebbe essere contenuta, se compressa, in un cubo di circa 100 metri di lato.
Inutile tacere il fatto che la percentuale dei rifiuti riciclati in Abruzzo è ancora molto bassa.
La percentuale regionale si aggira intorno al 14,5%. Brillano, se così si può dire, soltanto la provincia di Teramo e Chieti, la prima con 21,1% la seconda con 15,3%.
Pescara (che attende il debutto del new deal in campo di raccolta differenziata) rimane ferma all'11% mentre l'Aquila langue al 9,7%.
Cifre che fanno impallidire rispetto alla quota del 35% stabilito dal decreto ronchi che prevede tra l'altro anche importanti sgravi sulla tassa dei rifiuti.

Di seguito l'intera documentazione presentata al convegno e che danno una panoramica generale sulla raccolta di rifiuti in Italia e Abruzzo.

(Power Point 700 KB)

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA IN ABRUZZO
LA RACCOLTA DIFFERENZIATA IN ITALIA
L'ACCORDO ANCI-CONAI



13/12/2005 8.33