Riforma Aptr. Federturismo e Assoturismo:«pagina vergognosa»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Una disfatta su tutta la linea, giudizi che non ammettono mezzi termini quelli espressi dalle categorie che rappresentano le imprese del turismo nella nostra regione.
Ernesto Paolo Alba, presidente di Federturismo-Confindustria Abruzzo, sulla riforma approvata ieri dal consiglio regionale sulla Aptr ha detto:«abbiamo assistito ad un'operazione veramente inimmaginabile, non credevamo che la politica potesse arrivare a tanto. È un vero atto osceno ai danni dell'intera filiera produttiva del turismo abruzzese, di cui la politica si riempie troppo spesso la bocca non sapendo, evidentemente, neppure di che si tratta».
«Non è infatti stato tenuto in considerazione il lavoro svolto dalle associazioni di categoria in questi mesi», ha detto Alba, «né sono stati accolti i suggerimenti che provenivano da più parti: si è votato un testo blindato, che non ha voluto ascoltare i protagonisti di questo settore. Avevamo chiesto che venisse codificato il ruolo degli operatori in seno agli organi dell'Aptr, per dare suggerimenti prima che si facessero le operazioni di marketing. Avevamo chiesto competenze alla guida dell'azienda. E invece ora, grazie a questo atto osceno, un amministratore di aziende che nulla hanno a che fare con il turismo, potrebbe ritrovarsi al vertice dell'Azienda di promozione turistica, in un settore che tutti giudicano vitale per l'economia regionale. Basterà poi nominare dei dirigenti di supporto al lavoro del direttore generale per vedere lievitare di nuovo i costi».
«Le imprese turistiche», ha concluso Confindustria, «temono fortemente che ora la primavera del turismo abruzzese si arresti. Ora occorre accelerare sui Sistemi turistici locali e soprattutto è necessario che almeno in questa fase non si interrompano il percorso virtuoso e i programmi intrapresi dall'attuale dirigenza dell'Aptr: speriamo che in attesa del direttore generale non si arrivi ad un commissariamento che sarebbe estremamente deleterio, e se pure dovrà esserci, che almeno sia nel segno della continuità con gli attuali vertici, per evitare di mettere definitivamente ko il turismo abruzzese».

Non è stato più morbido Assoturismo che parla di «pagina vergognosa».
«Oggi si è consumata una delle pagine più brutte e vergognose della storia politica della regione. Da questo momento le imprese turistiche abruzzesi saranno doppiamente vigili perché si è rotto il rapporto di fiducia che si era creato», ha detto Daniele Zunica, presidente regionale di Assoturismo-Confesercenti, una delle organizzazioni più rappresentative del settore.
«In piena stagione turistica la Regione sceglie di intervenire con un colpo di mano che cancella mesi di confronto con le imprese nella cabina di regia, dimostrando scarso rispetto per il lavoro delle stesse imprese abruzzesi. È un'operazione che ha il sapore di una spartizione politica indegna, anche perché è stato incredibilmente bocciato persino l'emendamento che chiedeva che almeno il futuro direttore generale avesse esperienze specifiche nel settore del turismo. Sarà nostra premura» avverte Zunica «informare fin da domani le imprese abruzzesi di questa operazione squallida che non fa onore all'Abruzzo, alle sue imprese ed agli sforzi che il sistema sta compiendo per dare un futuro economico a questa regione. Dal canto nostro, torniamo ad esprimere piena fiducia all'assessore Enrico Paolini ed al presidente vicario dell'Aptr Enzo Giammarino per il grande lavoro svolto finora. Oggi si riparte dal comitato tecnico, dove le organizzazioni si potranno incontrare unitariamente, e si riparte dall'impegno per la riforma generale».
11/07/2007 9.43