Riforma dell'Aptr. Via Cda e presidente, arriva il super direttore

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Una lunga seduta di consiglio che ha prodotto molti frutti. Uno su tutti la legge di mini riforma sulla Aptr, l'agenzia regionale per il turismo. Durante la votazione l'opposizione ha abbandonato l'aula in segno di protesta come ha fatto anche, durante le dichiarazioni di voto, il consigliere di Rifondazione Comunista, Angelo Orlando, presidente della Commissione Bilancio.
Si è trattato di una versione modificata della mini-riforma presentata dall'assessore regionale al Turismo, Enrico Paolini, e approvata dalla giunta regionale: infatti l'Unione, dopo aver faticosamente trovato l'accordo, ha presentato un maxi emendamento che prevede l'istituzione di un direttore generale al posto del Consiglio di amministrazione (Cda).
La riforma Paolini prevedeva invece la riduzione da cinque a tre dei componenti del Cda. Ci sono volute circa cinque ore di discussione caratterizzate da numerosi scontri verbali.


CHE COSA PREVEDE LA RIFORMA


«In attesa dell'emanazione della legge di riforma dell'ordinamento dell'organizzazione turistica ragionale – si legge nell'emendamento - i membri del Cda dell'Aptr cessano dall'incarico alla data di entrata in vigore della legge». Le funzioni e le competenze del presidente e del Cda passano al direttore generale nominato dalla Giunta regionale.
Il direttore si avvale del comitato tecnico consultivo di operatori turistici costituito dai rappresentanti delle principali associazioni di categoria. La partecipazione alle riunioni del comitato non comporta l'erogazione di compensi di alcun tipo (si risparmieranno così molti soldi). Particolarmente critiche sono state, durante i lavori odierni, le prese di posizione da parte di esponenti della minoranza.

VIA IL PRESIDENTE E IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Cancellazione della figura del presidente e del Consiglio di amministrazione dell'Azienda di promozione turistica. È l'emendamento, presentato dall'assessore al Turismo Enrico Paolini, che il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza a modifica del disegno di legge di mini riforma dell'Aptr in discussione in Consiglio regionale.
L'emendamento prevede che al posto delle due figure amministrative e esecutive venga nominato dalla Giunta regionale un direttore generale con un bando pubblico.
Per il direttore generale, come recita l'emendamento approvato, si richiede il diploma di laurea e l'esperienza almeno quinquennale di direzione tecnica e amministrativa.
Lo stesso direttore generale si avvale di un comitato tecnico di operatori turistici costituito dai rappresentanti delle principali associazioni di categoria che partecipano alla riunioni senza alcun costo aggiuntivo.
Paolini ha spiegato che «l'emendamento alla legge di mini riforma è il massimo della coerenza politica - ha proseguito Paolini - perché in esso sono contenuti i principi cardine della mini riforma dell'Aptr che oggi abbiamo integrato, a cominciare dalla riduzione massima dei componenti del Consiglio di amministrazione fino alla presenza dei componenti delle associazioni di categoria nel comitato tecnico-consultivo, passando per la possibilità di mantenere aperta l'idea di privatizzazione dell'ente. Mi sembra - ha precisato Paolini
- un compromesso assolutamente coerente con la linea fissata e voluta dal Governo e dal Consiglio regionale».

LE CONDIZIONI DI RIFONDAZIONE

«Rifondazione Comunista chiede che ci sia un coinvolgimento ampio e paritario di tutte le forze politiche della maggioranza su argomenti strategici». E' quanto ha sottolineato nel corso del dibattito sull'Aptr in Consiglio regionale la capogruppo di Rifondazione comunista Daniela Santroni, ponendo alla coalizione altre tre condizioni per andare avanti insieme.
«Il risparmio dei costi della politica, la riforma degli enti nella direzione dell'efficacia e dell'economicità non è come oggi pare dai giornali - ha rilevato Santroni - un obiettivo esclusivo del nuovo Partito Democratico. Tutti i partiti della maggioranza hanno contribuito e partecipato e Rifondazione Comunista è tra i protagonisti. Come seconda condizione – ha proseguito la capogruppo - si chiede che si proceda speditamente nella direzione ormai solcata di riduzione dei cda nelle società, dei direttori nei consorzi e nelle agenzie, stabilendo una 'road map' rispetto agli altri enti, primi fra tutti quelli di costituzione di questa giunta come Abruzzo Engineering».
Rifondazione Comunista chiede, infine, che alla riduzione o scioglimento di cda non corrisponda un vuoto di controllo o partecipazione democratica, ma che ci si faccia carico di «predisporre strumenti adeguati di partecipazione e monitoraggio con cui coinvolgere cittadini, operatori, associazioni e sindacati. Solo se queste quattro condizioni verranno confermate e applicate - ha detto infine la capogruppo di Rifondazione - penso che il percorso che vogliamo intraprendere riusciremo davvero a farlo assieme con l'obiettivo di riformare la cosa pubblica per il bene di tutte e tutti i cittadini abruzzesi».

I DS «MOLTO SODDISFATTI»

«L'Abruzzo si avvia verso una riforma strutturale degli enti strumentali, in direzione del risparmio, della definizione dei ruoli e della liberazione di risorse verso lo sviluppo e il miglioramento dei
servizi»: ha affermato la consigliera regionale Stefania Misticoni (Ds).
Misticoni ha sottolineato inoltre: «l'importanza di procedere con coraggio e determinazione sulla strada della riforma complessiva degli
enti: non basta, infatti, tagliare e ridurre, occorre anche ridefinire la missione specifica di ciascun ente».

AN:«LA RIFORMA DELL'APTR? UNA SFIDUCIA ALL'ASSESSORE PAOLINI»


«Il provvedimento presentato in Consiglio, e che la giunta regionale definisce riforma, è in realtà un atto di sfiducia al vicepresidente Paolini, il quale è stato costretto a preparare l'emendamento con il quale si è auto-sconfessato: A questo punto l'assessore al Turismo farebbe bene a prendere atto della sua sovranità limitata rassegnando le dimissioni»: è quanto ha dichiarato il consigliere regionale di An Fabrizio Di Stefano. Il consigliere di Alleanza Nazionale ha sostenuto che «il centro-sinistra è ostaggio del solito ricatto del governatore di mandare tutti a casa, e ha fatto un voltafaccia clamoroso cancellando mesi di confronto e partecipazione alla fase normativa degli enti locali, delle associazioni di categoria e degli operatori economici, il tutto con l'unico obiettivo di fare la guerra al neo-nominato Bruno Di Masci».

IDV:«NON TUTTI SONO D'ACCORDO SU TUTTO»

«Sulla riforma degli Enti le riunioni di maggioranza per essere utili non devono avere finalità o strumentalizzazioni mediatiche, trasmettendo l'idea che tutti sono d'accordo su tutto». E' stato invece il pensiero del coordinatore regionale dell'Italia dei Valori Alfonso Mascitelli.
«Le direttive guida emanate dal governo regionale sulla riorganizzazione degli Enti di fatto non sono altro che una semplice proroga rispetto al termine perentorio del 30 giugno che ci eravamo posti con l'approvazione della legge regionale 47. Chi sostiene il contrario o non conosce il contenuto dell'atto o ha un obbligo di compiacenza - conclude Mascitelli - Un processo di riforme richiede coraggio e responsabilità ma soprattutto, dopo quasi tre anni, tempestività per offrire agli abruzzesi benefici reali e non virtuali di un cambiamento e di una modernizzazione che non possono essere rinviati, perché sottraggono risorse economiche allo sviluppo».

TUTTI GLI ALTRI PROVVEDIMENTI APPROVATI DAL CONSIGLIO

Oltre a questo disegno di legge il Consiglio ha approvato definitivamente altri sette progetti di legge e licenziato diversi provvedimenti amministrativi.
Fra i provvedimenti approvati dal Consiglio figurano anche: promozione dell'utilizzo dei rifiuti compostabili e degli ammendanti per la tutela della qualità dei suoli; disposizioni per il contenimento e la riduzione dell'inquinamento acustico nell'ambiente esterno e nell'ambiente abitativo; disciplina delle autorizzazioni alla circolazione dei trasporti e dei veicoli in condizioni di eccezionalità; disciplina dell'attività di trasporto di viaggiatori effettuato mediante noleggio di autobus con conducente; modifiche alla L.R. 16 marzo 2001, n. 6 recante: norme in materia di coltivazione, allevamento, sperimentazione e commercializzazione di organismi geneticamente modificati (OGM) e prodotti da loro derivati; progetto di legge: modifiche alla L.R. 13.12.2004, n. 46: interventi a sostegno degli stranieri immigrati; modifiche alla L.R. 20.10.2006, n. 31
recante: disposizioni per la promozione ed il sostegno dei centri antiviolenza e delle case di accoglienza per le donne maltrattata.
L'Assemblea ha approvato anche i seguenti provvedimenti
amministrativi: modifiche al regolamento di attuazione della L.R.
6.7.2001, n. 25 concernente: contributi per acquisto, recupero e costruzione della prima casa; L.R. 60/1996 - Parte II, Titolo I, Capo II - Corsi di formazione professionale nel settore dell'artigianato "bottega scuola". Fissazione dei criteri per la ripartizione delle risorse tra le amministrazioni provinciali per l'anno 2007;Consorzio Autonomo Ente Fiera Lanciano - Bilancio di previsione 2007 e bilancio al 31.12.2006; L.R. 60/1996 - Parte II, Titolo I - Incentivazione dell'occupazione giovanile nelle attività artigianali - Fissazione dei criteri per la ripartizione delle risorse tra gli enti delegati - Anno 2007; Programma triennale 2007-2009 delle opere idrauliche finalizzato alla tutela e risanamento idrogeologico del territorio; Piano di assetto naturalistico della Riserva Naturale Guidata "Punta Aderci"
Comune di Vasto (CH).

11/07/2007 9.28