Ecco il nuovo piano sanitario della giunta Del Turco

Alessandro Biancardi

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Ecco il nuovo piano sanitario della giunta Del Turco
ABRUZZO. Deospedalizzazione, ristrutturazione del sistema delle cure domiciliari e aumento dei posti letto per i ricoveri alternativi, migliorando la qualità dei servizi sanitari ad una tasso di spesa che sarà solo dell'1 per cento a fronte di un'entrata, derivante dal fondo sanitario nazionale, pari al 3 per cento. La differenza sarà reinvestita interamente sul territorio. Novità anche per i distretti sanitari che subiscono una netta riduzione, da 47 a 24, giacché ne viene indicato, come prevede la norma, uno ogni 50 mila abitanti.  TUTTI I DATI SULL'ACCREDITAMENTO DELLE CLINICHE PRIVATE
Sono i dati salienti del piano di riordino presentato questa mattina dalla giunta del Turco, piano che prova a porre rimedio alle storture degli scorsi anni con i super ricoveri o i dati impossibili dei posti letto per le cliniche private.
Un tentativo che sembra mitigare gli obbrobri del passato anche se rimangono in piedi alcune incongruenze.


RICOVERI E POSTI LETTO NELLE CLINICHE

I ricoveri ospedalieri sono previsti in aumento passando dagli esistenti 10.532 agli 11.769, con una diminuzione di quelli ospedalieri (da 6.480 a 6.055), ad un aumento di quelli residenziali (dagli attuali 4.052 ai 5.714).
Saranno ricondotti nella soglia delle previsioni di legge anche i posti letto che passeranno: quelli ospedalieri dal 62 per cento al 51 per cento, quelli residenziali dal 38 al 49 per cento.
Nell'ottica di deospedalizzare e potenziare la medicina territoriale, anche per garantire la continuità assistenziale, nella bozza è previsto in aumento il numero dei ricoveri alternativi (anziani, riabilitazione e disabili, psichiatrici, hospice), che transitano dagli attuali 4.052 ai futuri 5.714.
Più che raddoppiato risulta anche il numero delle residenze per anziani, che passano da 1.006 a 2.600 unità.
A differenza di quanto è accaduto per le precedenti programmazioni, la bozza di nuovo piano sanitario 2008-2010, si pone, tra gli altri obiettivi dei bisogni della salute della popolazione e del riequilibrio del sistema dotazionale e territoriale, anche quello della qualità delle prestazioni, nell'ottica di uniformarle e di livellarle a standard prefissati.

18 RETI PER 18 PATOLOGIE

Per cogliere questo obiettivo qualità, il piano introduce il concetto di rete e ne delinea 18, una per ciascuna delle maggiori patologie: dalla rete neurologica a quella dei trapianti, da quella nefrologica alla rete ematologia, ecc.
Sarà sperimentato, per la durata di sei mesi, il cosiddetto centro unico di accesso, che integra i servizi sociali e sanitari e che metterà i cittadino nelle condizioni di rapportarsi con un unico interlocutore.
Novità sono anche previste sul profilo meramente programmatorio giacché si prevede di riallineare il piano sociale ed il piano sanitario, attualmente sfasati di un anno, con un piano regionale sull'integrazione socio-sanitaria da varare nel periodo fine 2008 metà 2009, una volta stabilizzato il processo di articolazione territoriale dei distretti sanitari e degli ambiti sociali, per arrivare, alla scadenza del 2010, ad un unico piano regionale socio-sanitario.

ACCORPAMENTO DELLE ASL

La bozza di piano, che è già stata sottoposta alla concertazione con le parti sociali, alla valutazione del Ministero della Salute e che entro il 20 luglio sarà esaminata dall'Esecutivo regionale, prevede anche una riorganizzazione dell'assetto del sistema sanitario, che, conseguentemente, è così riformulato: azienda sanitaria locale 1 L'Aquila, Avezzano e Sulmona (che raggruppa le attuali Asl 1 e 4); azienda sanitaria locale 2 Chieti, Lanciano e Vasto (che raggruppa le attuali Asl 2 e 3), azienda sanitaria locale 3 Pescara (l'attuale Asl 5), azienda sanitaria locale 4 Teramo (l'attuale Asl 6). E' prevista la istituzione delle aziende ospedaliere Università dell'Aquila, e Università di Chieti.

DEL TURCO:«SE NON CI SARA' LA MAGGIORANZA NE TRARRO' LE CONSEGUENZE»

«E' una giornata importante», ha esordito il presidente Del Turco, presentando stamattina la bozza di piano sanitario 2008-2010.
«La Giunta ha approvato all'unanimità le linee di indirizzo del Presidente sulla riforma degli enti strumentali. E' una buona notizia per cominciare una conferenza stampa sulla riforma del sistema sanitario».
Il Presidente, quindi, accennando ad una battuta rilasciata alla stampa, sull'eventualità che la maggioranza non approvi il processo di riforma degli enti ha chiarito: «Un giornalista mi ha chiesto che cosa avrei fatto se la mia coalizione non si fosse trovata in sintonia su iniziative qualificanti la nostra azione di governo. Io ho risposto che quando un presidente ottiene il 60 per cento dei consensi per fare i cambiamenti e la sua maggioranza non lo sostiene in questo sforzo, il presidente deve trarne le conseguenze. Ma oggi sono felice perché la mia Giunta ha dimostrato grande compattezza e spero, nella riunione pomeridiana di maggioranza, di potervi dare un'altra buona notizia».
Nel merito dei contenuti della bozza di piano sanitario, Del Turco ha ribadito che il «cambiamento, che pone fine allo sfacelo ereditato, avviene senza che un solo ospedale venga chiuso».
«Ci hanno chiesto di non chiudere gli ospedali ma anche di non lasciare andare in pensione un centralinista. Per questo hanno organizzato un corteo di protesta di mille persone. Ebbene - ha concluso il Presidente - tra i due estremi abbiamo scelto la filosofia di questo piano».

MAZZOCCA:«DOPO 8 ANNI ECCO IL MIO PIANO SANITARIO»

«Noi rispettiamo gli impegni con gli elettori, con il Presidente e con la maggioranza», ha dichiarato l'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, a proposito della bozza del nuovo piano sanitario.
«Avevamo detto che in cinque anni di governo avremmo riformato un sistema di regole per la sanità e dopo due anni di lavoro, difficile e faticoso, presentiamo una lunga serie di provvedimenti coerenti con le nostre promesse».
L'Assessore, che non ha mancato di sottolineare come l'Abruzzo aspettasse da otto anni un nuovo piano sanitario, ha ricordato il percorso che si conclude ora con il nuovo strumento di pianificazione ma che ha già visto concretare l'istituzione dell'Agenzia sanitari regionale, il provvedimento sui ricoveri alternativi e sull'appropriatezza dei ricoveri, la revisione della rete ospedaliera, mentre è in via di approvazione la legge sull'accreditamento definitivo delle strutture sanitarie.
«Vorrei ricordare - ha aggiunto l'Assessore - che tutto questo è avvenuto mentre metà della nostra capacità di spesa ci è stata sottratta dai contratti con i privati che scadranno solo alla fine di quest'anno».
«Il nostro - ha concluso Mazzocca - è stato un percorso senza incertezze, che si è mosso seguendo una linea ben tracciata».
Anche il direttore dell'Agenzia sanitaria, Francesco Di Stanislao, ha parlato di «piano di garanzie per la salute non solo dei cittadini ma anche di operatori e di fornitori della sanità».

09/07/2007 16.16