Sangritana. Stipendi d’oro, politica di ferro e malcontento alle stelle

Alessandro Biancardi

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Sangritana. Stipendi d’oro, politica di ferro e malcontento alle stelle
LANCIANO. Stipendi d'oro da 12.500 euro al mese, anche rimborsi spese d'oro da 2500 euro, assunzioni senza alcuna esperienza pregressa, tessere di partito e parentele strette, un malcontento generale tra dipendenti, e come se non bastasse un deficit di 2 milioni di euro. Serve altro?
La politica che non va è tutta riassunta nella gestione della Sangritana, l'azienda di trasporto pubblico uno degli enti utili per piazzare parenti, amici e rimpinguare portafogli con soldi pubblici. Da sempre terreno fertile per il clientelismo che costa caro. Se ne è accorta anche la commissione di vigilanza presieduta da Mario Amicone che porterà in consiglio regionale una relazione con numeri e scandali della gestione Del Turco. Una occasione politica per l'attuale presidente della commissione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa nei confronti di qualche vecchio nemico… Le cose tuttavia negli ultimi anni sono cambiate solo riguardo all'orientamento politico: con la giunta Pace si utilizzava la Sangritana e tutti gli altri enti per sistemare gli "amici del centrodestra". Gli incarichi presi di mira sono quelli assegnati a Luigi Nuzzo, direttore generale, con il grande merito di essere molto vicino allo Sdi, non avendo un curriculum particolarmente lungo con esperienze pregresse in materia, sembra sia la prima volta che assuma ruoli rilevanti dirigenziali ed infine avrebbe un legame di parentela con l'assessore ai trasporti regionale Tommaso Ginoble (cugino della moglie). Altra carica nel mirino è quella di Alfonso D'Alfonso, vicedirettore, già noto alle cronache politiche per essere stato designato dall'allora assessore regionale, Mario Amicone, alla presidenza dell'Arpa in quanto vicinissimo all'Udc, stesso partito del designatore.
Poi col cambio di colore della giunta regionale, dal centrodestra al centrosinistra, D'Alfonso ebbe una crisi di coscienza e si rese conto di essere molto più vicino alle idee dell'Udeur, saltando il fosso e tornando ad avere molti amici nella maggioranza (nuova). Così dallo scorso novembre Nuzzo e D'Alfonso si sono visti firmare due splendidi contratti dalla giunta Del Turco e ratificati dal Cda della Sangritana.
cariche di prestigio e mansioni direttive altissime (di più non si può).

Le consulenze esterne sono, invece, state pagate ai docenti universitari Massimo Basilavecchia e Luciano D'Amico e all'economista Piero Carducci (già direttore di Abruzzo Lavoro).
L'attuale presidente della Sangritana, Loredana Di Lorenzo (Margherita), ha respinto anche di recente le accuse dicendo che al suo arrivo aveva notato e denunciato alcune situazioni particolari che al momento sono al vaglio dell'inchiesta della commissione consiliare.
Giovedì prossimo il cda dovrà ratificare il bilancio per il quale si prevede un passivo di almeno 2 milioni di euro.
Ma le polemiche non sono terminate e sulla Sangritana si continuano ad agitare proteste, mugugni, lettere anonime esposti e denunce.
Così al nuovo bando pubblico per la formazione di una graduatoria da cui attingere elettricisti, elettronici, aggiustatori meccanici e motoristi necessari all'attività aziendale si sono accesi scontri feroci.
Buste chiuse, sigillate, sono state portate a notai che dovranno garantire il contenuto. Quale?
I nomi dei futuri vincitori di concorso.
Negli ultimi giorni sulla selezione sono state adombrate presunte irregolarità, pure smentite da Di Lorenzo.
«Negli ultimi 2 anni – ha puntualizzato - in questa azienda sono state assunte 130 persone senza procedere a nessun concorso, ma semplicemente rivolgendosi a personale in carico ad agenzie di lavoro interinale che successivamente è stato stabilizzato con contratti a tempo indeterminato. Noi abbiamo invece preferito procedere con un'evidenza pubblica, così come raccomandato dai nostri consulenti legali, garantendo la perfetta parità tra i candidati. I membri della commissione d'esame hanno persino sottoscritto un documento in cui dichiaravano di non avere parentele con gli stessi candidati».
Nelle prossime settimane, con lo stesso criterio, la Sangritana selezionerà 50 candidati per la partecipazione ad un corso di formazione professionale per macchinisti, controllori e capitreno, di cui una trentina saranno assunti dall'azienda.

09/07/2007 8.35