Conferenza Regione-Enti locali: il progetto per riorganizzare il commercio

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1132

ABRUZZO. Un disegno di legge regionale che coniuga innovazione e tradizione, è quello che disciplina gli indirizzi generali per il settore del commercio, illustrato questa mattina dagli assessori regionali Valentina Bianchi e Giovanni D’Amico nel corso della conferenza permanente Regione-Enti locali. Sono molte le innovazioni contenute nel progetto di legge, che comunque non stravolge in tutto la legge 62 del 1999, ancora in vigore, ma cerca di cogliere l’evoluzione del mercato come un’opportunità per la nostra regione. IL PROGETTO DI LEGGE SUI "NEGOZI STORICI"
Le modifiche previste riguardano la definizione delle superfici di vendita, i metri quadri idonei per i centri commerciali e la concessione di licenze per i piccoli esercizi stabilendo le caratteristiche ed i requisiti per tutti gli esercizi commerciali. La legge, inoltre, prevede una procedura più snella per quanto riguarda gli interventi finanziati che la Regione attuerà nei confronti del settore e la possibilità, per i piccoli esercizi, di diventare polifunzionali, di esercitare cioè non solo commercio, ma anche artigianato e servizi.
«La legge intende andare incontro alle esigenze dei commercianti – ha spiegato l'assessore alle Attività Produttive, Valentina Bianchi – cercando di accogliere l'innovazione e la maturità del settore commerciale e di recepire importanti riforme, come il decreto Bersani, che deve incoraggiare questo settore a rinnovarsi. A noi spetta il compito di creare un ambiente favorevole al loro sviluppo, aprendo il mercato ma anche tutelando il consumatore».
L'obiettivo della proposta di legge è anche quello di riavvicinare i Comuni e i piccoli imprenditori, creando un rapporto più aperto e diretto.
«La legge – ha affermato l'assessore agli Enti Locali, Giovanni D'Amico – adegua le norme regionali a quelle comunitarie riguardo la competizione e la concorrenzialità, che rappresentano un incentivo per la formazione di nuove imprese nel settore commerciale».
Il disegno di legge, dopo la discussione con gli Enti locali, dovrebbe essere approvato dalla Giunta, per poi approdare in Consiglio regionale.
Nel corso della conferenza, il presidente dell'Anci Abruzzo (associazione nazionale comuni italiani) Antonio Centi ha sollecitato la Bianchi affinchè venga approvata la deroga all'obbligo di chiusura domenicale, festiva e di riposo infrasettimanale, attualmente prevista nel numero massimo di 28 giorni l'anno, per le ricadute negative che sta avendo sugli esercizi commerciali dei piccoli comuni. Ma la grande distribuzione, ha detto la Bianchi, ha già annunciato che farà ricorso, chiedendo i danni alla Regione.


M.I.

PACE (AN) PRESENTA IL SUO DISEGNO DI LEGGE REGIONALE


Sempre ieri l'emerito presidente della Regione, Giovanni Pace, ha presentato una proposta di legge avente ad oggetto “Riconoscimento dei negozi storici abruzzesi”.
«I negozi storici- ha dichiarato l'On.le Pace- costituiscono sia il simbolo dell'Abruzzo che lavora, ma anche un ponte prezioso tra antico e moderno, identità ed innovazione. E' per questo che si ritiene utile stimolare con un apposito disegno di legge, la conservazione o meglio l'esaltazione di memorie e testimonianze anche al fine di evitarne la scomparsa».
«La Regione Abruzzo, in base a quanto disciplinato nel disegno di legge da me presentato,- afferma Pace- può attribuire la qualifica di negozio storico abruzzese agli esercizi commerciali, alle medie strutture di vendita, alle botteghe artigiane ed ai pubblici esercizi che presentano caratteristiche di eccellenza sotto il profilo storico ed architettonico in quanto costituiscono significative testimonianze dell'attività commerciale in Abruzzo e concorrono a caratterizzare l'identità del tessuto economico, urbano e paesaggistico della nostra regione».
«I negozi storici- continua Pace- costituiscono sia il simbolo dell'Abruzzo che lavora, ma anche un ponte prezioso tra antico e moderno, identità ed innovazione.E' per questo che si ritiene utile stimolare con un apposito disegno di legge, la conservazione o meglio l'esaltazione di memorie e testimonianze anche al fine di evitarne la scomparsa. L'iniziativa per arrivare all'attribuzione della qualifica di negozio storico spetta ai Comuni, alle Camere di Commercio ed alle Associazioni di categoria – afferma Pace- che ne segnalano l'esistenza alla Regione Abruzzo entro il 30 settembre di ogni anno. La Direzione attività produttive della Giunta Regionale entro 60 giorni esaminerà le proposte e si pronuncerà con apposito provvedimento sul riconoscimento della qualifica di negozio storico.Il testo di legge prevede, inoltre, l'istituzione dell'Albo Regionale dei negozi storici abruzzesi ove verranno iscritti gli esercizi che avranno ottenuto il riconoscimento di negozi storici abruzzesi».
«Il disegno di legge- conclude Pace- rappresenta un segnale importante cui ovviamente dovrà seguire un'azione concreta da parte della Giunta Regionale volta ad incentivare ed a potenziare le attività di carattere storico».

05/07/2007 8.36