Elisoccorso: «Nessuna sovrapposizione di servizi tra 118 e vigili del fuoco»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. L'assessore Bernardo Mazzocca risponde ai dubbi di avanzati da Armando Foschi e Luciano Diodoro (An), secondo cui il servizio di elisoccorso del 118 in Abruzzo sarebbe un «doppione che assorbe milioni di euro, mentre lo stesso servizio poteva essere svolto, con costi inferiori, dall'elicottero dei Vigili del Fuoco di Pescara».
«Evidentemente», risponde l'assessore, «i due ex amministratori non sono a conoscenza dei fatti né della normativa vigente in materia La Regione, già nella fase di istituzione del servizio (1998), aveva richiesto espressamente al Ministero degli Interni di valutare la possibilità di istituire il Servizio di Elisoccorso del 118 con il Corpo dei Vigili del Fuoco, proprio in considerazione della loro professionalità e competenza». Ma alla richiesta il Ministero rispose «con un deciso rifiuto evidenziando che mancavano le risorse umane e i mezzi necessari per il servizio richiesto».
Quindi, la Regione ha dovuto «necessariamente» attivare le procedure di gara per l'appalto e oggi «il servizio viene svolto da una ditta privata che schiera i due elicotteri», uno presso la base operativa di Pescara e uno presso quella di L'Aquila.
«Le due basi operative», ribadisce Mazzocca, «sono essenziali per far fronte alle esigenze sanitarie del territorio, in considerazione della nota particolare configurazione orografica della nostra regione».
L'assessore fa poi notare che «su 48 basi di elisoccorso in Italia, solo 3 sono affidate ai Vigili del Fuoco: in Liguria e in Trentino e in Sardegna. Ed è proprio questo il punto cruciale della diatriba: «i corpi dello stato non mettono a disposizione il servizio elicotteristico in forma esclusiva al servizio sanitario, ma danno sempre invece priorita' ai loro compiti di istituto».

DUE ELICOTTERI, VIGILI DEL FUOCO E 118

«Perché, se un gitante cade in un canalone del Gran Sasso, o in caso di incidente stradale, devono intervenire due elicotteri?», si domandavano Foschi e Diodati. «Ai Vigili del fuoco», spiega l'assessore alla Sanità, «competono le competenze del soccorso tecnico, al 118 quelle del soccorso sanitario». Secondo i due richiedenti «attraverso l'ipotetico convenzionamento con i Vigili del Fuoco si avrebbe un risparmio del 75% sulla somma stanziata». Ma Mazzocca contesta apertamente questa ipotesi: «nulla di più infondato.
Non è stato mai effettuato il calcolo del reale costo di un'eventuale convenzione con i Vigili del Fuoco in mancanza di preventivi di spesa certi -quindi non si comprende come si possa stabilire il dato numerico indicato dagli esponenti. Relativamente, invece, al gitante, il problema non si pone assolutamente poiché è lo stesso elicottero del 118 che, grazie alla presenza del tecnico del Soccorso Alpino, provvede, tramite il verricello in dotazione, al recupero del paziente e, se necessario, al conseguente intervento sanitario sul paziente ad opera del personale medico infermieristico».

ELISUPERFICIE OMOLOGATA

L'assessore ha sottolineato, inoltre che «l' elisuperficie in terrazza dell'ospedale di Pescara è stata omologata dall'Enac per una portata di 3.500 Kg. per il semplice motivo che, al tempo, gli elicotteri utilizzati dal 118 (A109 e BK117) rientravano entro tale peso massimo.
Tant'è vero che, una volta sostituto il BK117 (base di L'Aquila) con l'attuale B 412, sono state avviate le procedure con l'Enac per la certificazione della elisuperficie in parola anche per il B412».

I COSTI DEL SERVIZIO

Per quanto concerne i costi sostenuti, «questi rientrano nella media delle altre regioni, con una differenza sostanziale: che l'Abruzzo è l'unica regione ad aver stipulato delle convenzioni con le regioni confinanti per i trasporti effettuati con l'elicottero del 118 per cittadini residenti in tali regioni, con rimborso di una determinata tariffa per ora di volo». Negli ultimi cinque anni il costo annuo medio è stato di circa 2.850.000 euro per le due basi operative (mentre, per es., nel Lazio e nelle Marche il costo sostenuto per ogni base operativa destinata al servizio in parola è, già da anni, superiore a quello sostenuto in Abruzzo).

L'HANGAR DELLA GUARDIA COSTIERA

«Cosa ci fa l'elicottero del 118 dentro l'hangar della Guardia Costiera?», si domandavano Fosci e Diodati.«L'hangar in parola», spiega Mazzocca, «è stato dismesso dalla Guardia Costiera e la Regione ne ha ottenuto dai competenti Ministeri e Autorità aeronautiche, tramite la Saga, l'assegnazione al Servizio 118; l'hangar, dopo essere stato debitamente ristrutturato e reso idoneo per ospitare l'elicottero e gli equipaggi, viene regolarmente utilizzato dal 118, a titolo gratuito. Cosa avrebbe dovuto fare la Regione: avrebbe dovuto pagare un'altra sede (magari ad un privato) per la propria base operativa?».

EQUIPAGGIAMENTO E ATTREZZATURE SANITARIE

Un'altra basilare considerazione riguarda l'equipaggiamento e le attrezzature sanitarie dell'elicottero necessarie per il soccorso sanitario (defibrillatore, respiratore automatico, aspiratore, tavola spinale, bombole di ossigeno aeronautico, ecc.): «con l'elicottero dei Vigili del Fuoco, queste (alloggiate in opportuni zaini o portate a
mano) dovrebbero essere ogni volta caricate e scaricate dal personale sanitario con gli evidenti inconvenienti e ritardi che ciò comporta, mentre nell'elicottero del 118 queste sono già installate e disponibili in modo ottimale per l'eventuale utilizzo».
«E' il caso di rilevare, peraltro», conclude Mazzocca, «che l'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) con nota n. 076/PRE del 14.6.2006, indirizzata ai Presidenti delle Regioni, ha, tra l'altro, precisato che “….lo svolgimento di attività di servizio di elisoccorso con elicotteri di soggetti pubblici (ad esempio Vigili del Fuoco) non sono specificamente abilitati a tale scopo da parte dell'ENAC…….” -ma probabilmente gli esponenti non hanno alcuna contezza delle normative vigenti in materia».

04/07/2007 10.17