La Regione ora vuole riformare anche la polizia locale

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Una legge quadro di riforma delle funzioni della polizia locale. E' l'obiettivo su cui sta lavorando l'assessorato agli Enti Locali. Il testo sarà pronto subito dopo l'estate e si prevede che possa essere inviato in Consiglio regionale per la discussione e la successiva approvazione a cavallo tra settembre ed ottobre.

ABRUZZO. Una legge quadro di riforma delle funzioni della polizia locale. E' l'obiettivo su cui sta lavorando l'assessorato agli Enti Locali. Il testo sarà pronto subito dopo l'estate e si prevede che possa essere inviato in Consiglio regionale per la discussione e la successiva approvazione a cavallo tra settembre ed ottobre.

Lo ha annunciato questa mattina, a Pescara, l'assessore agli Enti Locali, Giovanni D'Amico, nel corso della conferenza stampa di presentazione del convegno, organizzato da ANCI Abruzzo, che si terrà giovedì 5 a L'Aquila sul tema "Cooperare per la sicurezza dei cittadini: la Polizia Locale nella proposta delle autonomie". «Si registra un cambiamento di approccio rispetto al passato» ha spiegato l'Assessore. «Infatti, si passa da una funzione della polizia locale improntata principalmente al controllo locale ed amministrativo ad una funzione sociale molto più ampia. Del resto, è lo stesso concetto di sicurezza a non avere più ormai solo una valenza di pubblica sicurezza ma anche risvolti sociali ed ambientali».
In questa ottica, rientra il rafforzamento del quadro formativo alla luce dei nuovi livelli organizzativi della polizia locale, chiamata ad operare su un sistema di gestione molto più ampio.
«Inoltre», ha sottolineato l'assessore D'Amico «anche a causa della sempre crescente domanda di sicurezza del cittadino, si rendono necessari livelli di coordinamento più stretti con le forze dell'ordine statali. Nell'ambito, poi, dei processi di sussidiarietà orizzontale che stiamo perseguendo» ha proseguito l'Assessore «va inserita l'istituzione del Forum per la sicurezza locale. Uno strumento di confronto allargato che, fermi restando i livelli di sicurezza acquisiti ed il fondamentale ruolo di riferimento dell'ANCI, consente alle Istituzioni di misurarsi con le nuove sfide lanciate dall'innovazione e dai profondi cambiamenti avvenuti negli ultimi anni».
Come ha confermato lo stesso presidente dell'ANCI Abruzzo, Antonio Centi, l'insicurezza urbana rappresenta il primo dei problemi per i cittadini di oggi. «Tuttavia, piuttosto che immaginare una consequenzialità repressiva» ha affermato Centi «occorre puntare su un complesso processo di riorganizzazione della polizia locale (urbana e provinciale) che passi attraverso una più forte sinergia con le forze dell'ordine (Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza) nell'affrontare svariate problematiche: dal controllo dei campi nomadi alla lotta all'abusivismo edilizio, dal perseguimento dell'illecito amministrativo alla battaglia contro l'usura e così via».
Il direttore regionale dell'assessorato, Maria Aurelia D'Antonio, ha definito «la sicurezza un problema di inclusione sociale poichè racchiude tutte le emergenze sociali andando ad incidere sula qualità della vita e sul benessere dei cittadini». In questo ambito, la polizia locale, o più propriamente la polizia di prossimità, rappresenta una preziosa antenna sul territorio che mette le città sotto la sua lente di ingrandimento.
Il dirigente regionale del servizio di sicurezza del territorio, Lorenzo Bontempo, ha, infine, posto l'accento sul fatto che «la nuova normativa regionale debba tener conto, in sede di modifica della precedente normativa che risale ormai al '97, di eventuali novità legislative a livello statale».
Una cosa è certa: anche secondo l'ultimo rapporto del Ministero dell'Interno va incentivata la polizia di prossimità e, a tal proposito, il servizio riforme istituzionali della Regione ha previsto diverse iniziative formative tra cui l'istituzione di un osservatorio della legalità che coinvolge numerosi addetti del settore.
Riguardo al Convegno, che avrà luogo a L'Aquila, nella sala Michetti, presso il Palazzo dell'Emiciclo, sede del Consiglio regionale, la relazione centrale sarà tenuta, intorno alle 10, dallo stesso assessore D'Amico sul tema "Politiche regionali in materia di polizia locale e sicurezza" mentre a seguire sono in programma gli interventi del vice presidente nazionale dell'ANCI, Orazio Ciliberti, ed del Prefetto dell'Aquila, Aurelio Cozzani.
Le conclusioni saranno curate del Vice Ministro degli Interni, Marco Minniti.

03/07/2007 13.24