Enti strumentali, il taglio e cuci di Del Turco per risparmiare

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Riforma in vista per tutti, dall'Aptr all'Ater, dalla Fira alle Saga, passando per Arssa, Arpa, e Ciapi. Sarà un unico direttore generale, affiancato da un revisore unico, a sostituire gli attuali consigli di amministrazione. Una razionalizzazione degli enti totale che coinvolgerà aziende, agenzie, consorzi tra enti pubblici della Regione e delle società partecipate, anche consortili.
Cosa cambierà?
I Cda saranno sciolti e sostituiti da un direttore generale e da un revisore unico. Il manager, che dovrà essere in possesso del diploma di laurea e di esperienza almeno quinquennale di direzione tecnica e o amministrativa, e che avrà una retribuzione equivalente a quella dei direttori dei dipartimenti regionali, sarà nominato dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore competente per materia.
Il direttore generale sarà dotato dei più ampi poteri per l'amministrazione dell'ente, avrà la rappresentanza legale, sovrintenderà al suo funzionamento, ed emanerà gli atti necessari per la realizzazione delle finalità dell'ente.
Qualora si rendesse necessaria la costituzione di una società, il consiglio di amministrazione dovrà essere composto da un numero massimo di tre membri, così come pure il collegio dei revisori dei conti.
E' previsto un massimo di cinque componenti solo nel caso di società con capitale sociale superiore a 120 mila euro.
Le strutture interessate dalla riforma sono trentatrè tra cui l'Aptr, l'Arit, l'Arpa, l'Arssa, l'Arta il Ciapi, Abruzzo lavoro, Abruzzo sviluppo, le Aret. Le linee guida, che saranno adottate nella successiva riunione di Giunta, constano di quattro pagine nelle quali si indicano le possibili modalità organizzative e, appunto, gli organi degli enti regionali. Successivamente al varo dell'Esecutivo, gli Assessorati hanno 180 giorni di tempo per predisporre disegni d legge di riorganizzazione degli enti di competenze, così come previsto nelle linee guida.

TUTTI GLI ENTI SUSCETTIBILI DI RIFORMA

APTR Azienda di Promozione Turistica Regionale
ARIT Azienda Regionale per l'Informatica e la Telematica
ARPA Autolinee Regionali Pubbliche Abruzzesi
ARSSA Agenzia Regionale per i Servizi di Sviluppo Agricolo
ARTA Agenzia Regionale per la Tutela dell'Ambiente
ASR Agenzia Sanitaria Regionale, Abruzzo lavoro, Abruzzo Sviluppo S.p.a
ARET Azienda Regionale per l'Edilizia ed il Territorio
ATER Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale (Chieti, L'Aquila, Lanciano, Pescara e Teramo)
ADSU Azienda per il Diritto agli Studi Universitari (Chieti, L'Aquila e Teramo), Centro Ceramico Castellano Società Consortile a.r.l.
CIAPI Associazione CIAPI - Campus Internazionale della Formazione
Circolo Nautico Vallonchini S.p.A.
CISI Abruzzo S.p.A. Sviluppo Italia Abruzzo S.p.A.
CODEM Consorzio Didattico per gli Ecosistemi Montani e Marginali
Consorzio Mario Negri Sud Consorzio di Ricerca Gran Sasso
Consorzio Ente Porto di Giulianova Ente per le Manifestazioni Pescaresi
Eurobic Abruzzo e Molise s.c.r.l.
FIRA Finanziaria Regionale Abruzzese
Ferrovia Adriatico Sangritana s.r.l.
Gestione Trasporti Metropolitani s.r.l.
Majella s.p.a.
SIR Societàà di ingegneria Regionale
SAGA Società Abruzzese Gestione Aeroporto S.p.A.

GIAMMARINO: «L'APTR NON E' NEL CAOS»

«Se avranno bisogno di me sono disponibile, ma non farò il presidente.
Ho un lavoro che mi consente di vivere,
finora ho messo la mia esperienza nel turismo a disposizione dell'azienda ». A parlare così è stato questa mattina Enzo Giammarino presidente facente funzioni dell'Aptr. Dopo le polemiche dei giorni scorsi lui assicura di non essere attaccato alla poltrona.
Condivide a pieno la riforma che dovrà investire l'Agenzia di promozione turistica e ricorda che «in questi mesi ho garantito il tempo pieno rinunciando preventivamente a ogni indennità legata all'esercizio continuativo delle funzioni di presidente».

«L'Aptr non è nel caos», ha precisato ancora Giammarino, «ma lavora con successo a complessi programmi promo-commerciali, garantendo, per la prima volta in questa regione, la rigorosa realizzazione sui mercati di quanto previsto nella programmazione triennale».
«Sull'Aptr l'atteggiamento di Del Turco e della giunta regionale è davvero schizofrenico e viene da chiedersi in che mani siamo» è il commento del consigliere regionale di An Fabrizio Di Stefano.
«Il governatore della Regione Abruzzo – spiega Di Stefano – si comporta come un ragazzino: siccome il giocattolo non gli piace più lo rompe».
Il coordinamento regionale di Sinistra Democratica, invece, «condivide pienamente la volontà del presidente Del Turco di superare il Cda dell'Aptr ed affidare la gestione ad un direttore generale secondo quanto è già stato fatto per l'Arssa».

02/07/2007 14.39

PAGANO (FI):«INTERESSI E FARSA»

«Ormai la misura è colma: la maggioranza di centrosinistra decide a colpi di mano, una volta Roselli, una volta Del Turco», questo il commento di Nazario Pagano, Capogruppo regionale di Forza Italia.
«L'uno – attacca Pagano - si sostituisce al Consiglio regionale e nomina Di Masci consigliere dell'Azienda di Promozione Turistica, l'altro, dando seguito ad una saga che contrappone da anni il fido Quarta allo stesso Di Masci, decide di azzerare l'intero consiglio d'amministrazione dell'azienda, che, non dimentichiamolo, dovrebbe promuovere l'immagine turistica dell'Abruzzo…. Queste le anticipazioni che ci vengono dalla stampa, poi può darsi – aggiunge Pagano - che in Giunta qualcuno abbia il coraggio di ricordarsi che il presidente non è un monarca e allora l'esito della querelle potrebbe essere ancora diverso dal preventivato.Come che sia, questo episodio – conclude Pagano - costituisce la prova provata che alla maggioranza di centrosinistra non interessa nulla della funzionalità degli enti, visto che un giorno aumentano il numero dei componenti il Cda e il giorno dopo decidono di azzerarlo del tutto, ma solo regolare i conti tra DS, Margherita e nascente Partito Democratico, Quarta e Di Masci e sistemare le poltrone in modo da tenere in piedi quella parvenza di coalizione che per ironia della sorte - di Italiani ed Abruzzesi – hanno chiamato Unione».

MASCITELLI (IDV):«RASENTIAMO IL RIDICOLO»

Sulla riforma dell'Aptr secondo il coordinatore regionale dell'Italia dei Valori in Abruzzo,
Alfonso Mascitelli, «si sta rasentando il ridicolo. Prima la legge di sei mesi fa per far dimettere l'onorevole Costantini dalla presidenza, abrogata dopo un solo giorno di vigenza, fatto
più unico che raro nella nostra Regione. Dopo sei mesi il blitz con la nomina intempestiva di Di Masci».
In una nota, il consigliere regionale giudica «utili e interessanti le linee guida proposte nella riforma degli Enti, che confermano l'impostazione del progetto di legge presentato dall'IdV già due anni fa, purché si decida qualcosa di concreto e non si continui la navigazione a vista nel processo
di razionalizzazione degli Enti sub-regionali».
Mascitelli ricorda la presentazione, in Consiglio regionale d'Abruzzo, della «mini-mini-riforma dell'Aptr proposta e deliberata all'unanimità dalla Giunta; oggi si apprende che la Giunta ha cambiato idea e presenterà una nuova proposta di legge che azzera il Cda e nomina un solo direttore generale».

02/07/2007 15.30