Sanità. 14 interventi sulle strutture. Irrisolto il problema dei precari

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. E’ stata ratificata ieri l'intesa della Conferenza Stato-Regioni sull'Accordo di Programma Integrativo dello Stralcio 2004 concernente la realizzazione di alcuni interventi per la riqualificazione di settori nevralgici.
Gli interventi rientrano nell'ambito del Programma straordinario di investimenti in materia di edilizia sanitaria che per l'Abruzzo ammonta a circa 27 milioni 440 mila euro ed è inquadrato nei seguenti obiettivi strategici: completamento del dipartimento cardio-chirurgico di Chieti, potenziamento dell'emergenza-urgenza, completamento, adeguamento e messa a norma delle strutture sanitarie territoriali. Nell'ambito della riqualificazione dell'assistenza ospedaliera, sono ricompresi il completamento del presidio ospedaliero di Chieti e l'eliminazione di alcune criticità nei servi nevralgici dei presidi di Avezzano, Pescara e Lanciano.

Questo, nel dettaglio, l'elenco degli interventi per le varie aziende Asl:

1-Avezzano/Sulmona (struttura territoriale - Avezzano): adeguamento e messa a norma dell'ex Centro Polio da adibire a Centro Ambulatoriale di Riabilitazione (euro 258.228,40);
2-Avezzano/Sulmona (presidio ospedaliero - Avezzano): completamento arredi ed attrezzature per nuovo Blocco Ospedaliero (euro 1.291.228,80);
3-Avezzano/Sulmona (presidio ospedaliero - Avezzano): ristrutturazione Pronto Soccorso ed attivazione posti letto tecnici (euro 1.316.458,90);
4-Chieti (presidio ospedaliero - Chieti) completamento Dipartimento di cardiologia e cardiochirurgia (euro 12.135.737,13);
5-Lanciano/Vasto (presidio ospedaliero - Lanciano): ristrutturazione e ampliamento del servizio di Pronto Soccorso (euro 1.328.284,00);
6-L'Aquila (presidio ospedaliero - L'Aquila): completamento Prevenzione incendi e segnaletica di sicurezza (euro 1.239.496,67);
7-L'Aquila (presidio ospedaliero - L'Aquila):realizzazione collegamenti funzionali e ascensori tunnel a servizio della cucina (euro 888.096,22);
8-Pescara (distretto sanitario - Scafa): completamento DSB di Scafa (euro 258.228,44);
9-Pescara (distretto sanitario - Montesilvano): realizzazione DSB con annesso Poliambulatorio (euro 1.252.407,98);
10-Pescara (presidio ospedaliero - Pescara): ristrutturazione Reparti di Rianimazione e Anestesia (euro 3.000.000,00);
11-Pescara (presidio ospedaliero - Pescara): nuovo Pronto Soccorso (euro 2.840.512,94);
12-Teramo (Poliambulatorio - S.Nicolò): realizzazione di un DH a Poliambulatorio (euro 723.039,88);
13-Teramo (struttura territoriale - Colonnella, Castilenti): potenziamento della dotazione tecnologica e degli arredi della rete territoriale delle strutture della Ausl di Teramo (Rsa di Castilenti e Centro di riabilitazione di Colonnella) (euro 928.622,42).


IL PROBLEMA DEI PRECARI. CISL:«QUESTIONE URGENTE DA RISOLVERE SUBITO»


«Molti servizi sanitari sono garantiti da anni solo dai lavoratori precari, mentre altri servizi scompaiono o vengono ridotti per il pensionamento di medici ed infermieri senza turnover.
Il personale infermieristico è sottoposto, troppo spesso, a turni estenuanti.
Se si pensa di risanare il sistema sanitario con questi metodi, si è sulla strada sbagliata».
E' quello che dicono oggi Maurizio Spina e Biagio celi della Cisl che parlano di momento delicatissimo.
«La Regione Abruzzo», aggiungono, «deve riappropriarsi del suo ruolo di governo e, sulla base dei LEA da assicurare in modo completo e degli standard di personale necessario, deve procedere all'assunzione di atti per la stabilizzazione del personale precario necessario ed alla copertura del turnover. Altra scelta scellerata, dettata più da calcoli ragionieristici che da visioni manageriali di buon funzionamento dei servizi, è la riduzione dei fondi del salario accessorio, con una ingerenza scorretta della legge rispetto ai contratti di lavoro. I problemi esposti richiedono un impegno comune di Regione, Sindacati, Parlamentari e Sindaci abruzzesi, sostituendo gli incontri, spesso solo formali ed informativi, con una concertazione sostanziale in grado di produrre un patto forte da portare al tavolo di confronto con il Governo nazionale, per ridare spazio alla nostra Regione, relegata a ruolo di Cenerentola anche nei confronti delle altre Regioni interessate al piano di rientro dal deficit sanitario».
28/06/2007 11.06