Legambiente promuove il piano rifiuti della Regione

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Adesso», fa sapere l'associazione ambientalista, «ci aspettiamo che vengano recepite le nostre osservazioni e che sia approvato e reso operativo velocemente per evitare l'emergenza rifiuti».
«La proposta di Piano – ha spiegato Antonio Ricci, presidente Regionale di Legambiente - delinea un corretto sistema di gestione integrata dei rifiuti perchè pone come obiettivi prioritari la riduzione e la raccolta differenziata».
In questo campo l'Abruzzo dovrà fare un vero e proprio balzo in soli 4 anni passando dall'attuale 20% scarso al 60% del 2011. Oltre alla raccolta differenziata, Legambiente apprezza l'istituzione di un «sistema sanzionatorio» in caso di inadempienza o mancato raggiungimento degli obiettivi da parte dei soggetti interessati, «rendendo così finalmente responsabili i gestori del servizio», sottolinea Ricci, «Le nostre osservazioni», ha illustrato Luzio Nelli, della segreteria regionale di Legambiente, «chiedono che discariche ed inceneritore siano autorizzati esclusivamente per i quantitativi eccedenti il 60% di raccolta differenziata, strettamente calcolati e che non possono essere in alcun modo diversamente recuperati». Con la stessa finalità Legambiente ha proposto che per rendere ammissibile il termovalorizzatore occorra aver raggiunto e stabilizzato il 40% di raccolta differenziata, «allo scopo di consentirne un adeguato radicamento».
Importanti, infine, il passaggio dalla tassa alla tariffa ed il privilegio che occorre assicurare alla raccolta domiciliare, «poiché», spiega ancora l'associazione, «dove attuati, si sono dimostrati sistemi molto efficaci per motivare le utenze ai comportamenti virtuosi. Nel campo della riduzione dei rifiuti proponiamo di portare l'obiettivo dal 2% al 5%».

28/06/2007 9.27