"Distretti industriali creativi": per la Regione saranno il futuro

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La Regione intende creare i presupposti per attrarre talenti e dar luogo ai distretti industriali creativi. L'assessore alle Attività produttive, Valentina Bianchi, ha anticipato ieri i contenuti di una proposta nel corso del suo intervento al seminario "La comunicazione d'impresa del XXI secolo", nell'ambito delle azioni Docup, finalizzate a promuovere il sistema produttivo abruzzese.
«Riteniamo che i distretti industriali creativi, per la capacità di sintetizzare applicazioni tecnologiche, talentuosità e atteggiamento psicologico - ha detto - possano costituire una soluzione a supporto delle eccellenze abruzzesi. Siamo inseriti in un contesto di cambiamento - ha spiegato ancora l'Assessore - che ha ridisegnato la mappa degli aiuti e che, a tutti i livelli istituzionali, europeo, nazionale, regionale, obbliga le imprese non più a sviluppare un'idea di innovazione ma a presentare progetti innovativi».
Secondo l'assessore Bianchi risorse e strumenti per promuovere innovazione non mancano: dal Por Fers, dentro il quale sono calate specifiche misure con l'obiettivo di attrarre talenti, al programma europeo per la ricerca, alla nuova programmazione comunitaria 2007-2012.
«Contestualmente - ha aggiunto - abbiamo già disegnato un programma regionale per l'innovazione e la ricerca e i successivi corollari normativi, come il piano triennale ed il piano operativo annuale. Dentro questa articolata previsione di legge - ha osservato - potranno trovare la giusta collocazione le nuove esigenze del mondo produttivo».
Nel corso del seminario si è evidenziato come le province, intese come unicum territoriale sociale economico e culturale, siano naturalmente acceleratori di creatività, «perché - è stato sottolineato - per la migliore qualità della vita c'è più tempo per riflettere e perché è meno opprimente l'incidenza dei poteri forti che, generalmente, tendono a reprimere il desiderio di ricerca».
Lo scenario a cui la Regione Abruzzo intende fare riferimento per intraprendere nuove iniziative nel campo della comunicazione d'impresa e del marketing è quello che lo studioso Richard Florida ha definito la «competizione globale per il talento».
Nel corso degli interventi si è pure accennato a casi di distretti industriali creativi nel mondo: Silicon valley, per esempio, ma anche l'esperienza italiana, di "Fabrica", la fondazione di ricerca creativa sorta in veneto e promossa da un noto stilista.

23/06/2007 8.50