GuidaBlu 2007, le migliori abruzzesi sono Rocca San Giovanni e Martinsicuro

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Capalbio (GR), Cinque Terre (SP), Castiglion della Pescaia (GR), Pollica Acciaroli e Pioppi (SA), Domus de Maria (CA), Nardò (LE), Villasimius (CA), Bosa (NU), Noto (SR), Isola del Giglio (GR) e Santa Marina Salina (ME). Sono 11 le località che conquistano le 5 vele della Guida Blu 2007 di Legambiente pubblicata dal Touring Club Italiano, quelli che alla bellezza del paesaggio e alla qualità delle acque, coniugano una corretta gestione del territorio, interventi e politiche in linea con il rispetto dell’ambiente, buona funzionalità dei servizi. La settima edizione della Guida Blu è stata presentata oggi a Roma.
Questa invece la classifica delle località abruzzesi: 4 vele per Martinsicuro e Rocca San Giovanni, 3 vele per Ortona, San Vito Chetino, Torino di Sangro, Vasto e Roseto degli Abruzzo, 2 vele per Alba Adriatica e Pineto.
«La novità dell'edizione 2007 della Guida Blu», ha detto Angelo Di Matteo, segretario regionale di Legambiente, «è l'aumento dei punteggi assegnati alle località abruzzesi presenti nella guida. Un risultato positivo che dobbiamo al fatto che gli amministratori locali sono sempre più consapevoli dell'importanza della salvaguardia del territorio ai fini di uno sviluppo economico durevole e sostenibile. In particolare sulla Costa Teatina, il confronto continuo tra Legambiente e gli amministratori locali ha portato al varo dell'importante Legge di tutela della Costa Teatina e dell'ex tracciato ferroviario. Non solo mare pulito, quindi, ma anche ambiente tutelato per rafforzare l'invito a scegliere come meta quelle località che fanno della salvaguardia del patrimonio naturale un fattore significativo della loro politica di gestione e valorizzazione turistica».
«Questa guida - afferma Luzio Nelli della segreteria regionale di Legambiente – è uno strumento di grande valore educativo volto a diffondere la cultura del rispetto per il nostro patrimonio ambientale. Il nostro augurio è che, soprattutto in questo momento nel quale si devono prendere importanti decisioni per il futuro del nostro patrimonio costiero, la Guida Blu sia un esempio di come ci si possa opporre al degrado del territorio, promuovendo un modello di sviluppo sostenibile, rispettoso in ugual misura delle esigenze dei turisti, dell'ambiente e delle comunità ospitanti. Altra nota positiva è infine, l'aumento delle strutture alberghiere, soprattutto sulla costa teramana, che aderiscono agli Alberghi Ecologici di Legambiente».

01/06/2007 17.12