Canoni demaniali meno onerosi per i balneatori

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Saranno meno onerosi e meno rigidi i criteri per la quantificazione dei canoni demaniali. Lo ha stabilito il Comitato nazionale del turismo che, sotto la presidenza del vicepremier Francesco Rutelli, ha deciso di far sua la circolare esplicativa della direzionale nazionale dell'Agenzia del demanio sollecitata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri sulle norme inserite in materia di demanio marittimo dalla legge Finanziaria.
Il Comitato, in sostanza, ha accolto le richieste delle regioni che, rappresentate dal coordinatore nazionale Enrico Paolini, avevano chiesto di mitigare e comunque rivedere le norme interpretative che l'Agenzia del demanio aveva attuato in materia di canoni demaniali.
In particolare, secondo quanto riportato nella circolare dell'Agenzia del demanio, la norma che mitiga il canone è rappresentata dal punto 2 in cui si dice che il canone ai valore di mercato così come indicato nella Finanziaria 2007 è escluso per quei manufatti che non sono destinati ad attività commerciali, terziario-direzionale e di produzione di beni e servizi, configurandosi come strumentali all'attività turistico-ricreativa.
«Si tratta di una conquista importante da parte delle regioni - ha spiegato Enrico Paolini - perché in questo modo si vengono incontro alle richieste dei balneatori che si trovavano ad affrontare spese esorbitanti in materia di rinnovo dei canoni demaniali. La ratio della Finanziaria 2007 - prosegue Paolini - era di mitigare l'aumento dei canoni imposto dal precedente governo, con punte del 300%. Ci siamo poi trovati di fronte ad una interpretazione rigida e massimalista delle Agenzie del demanio che, assecondati da alcuni enti locai, in alcuni casi, ha provocato aumenti superiori a quelli previsti dalla precedente Finanziaria, contravvenendo in questo modo alla volontà del Governo e delle Regioni. Un intervento chiarificatore era dunque necessario - spiega il coordinatore nazionale - ed ora incassiamo l'attuazione della circolare esplicativa che cassa l'interpretazione rigida portata finora avanti dalle Agenzie del demanio».
31/05/2007 11.40