La Regione pensa ad una legge sulla cooperazione

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Una legge regionale sulla cooperazione, una proposta per far rientrare la delega sulla cooperazione nell'ambito dell'assessorato alle Attività Produttive e la problematica dei consorzi fidi. Sono i principali temi di cui è occupato, questa mattina, a Pescara, nella sede della Regione, il tavolo della cooperazione convocato dall'assessore alle Attività Produttive, Valentina Bianchi, ed al quale hanno partecipato i rappresentanti delle quattro rappresentanze del mondo cooperativo nazionale: Legacooperative, AGCI, UNCI e Confcooperative.
«Si tratta di uno strumento fondamentale» ha esordito l'assessore Bianchi «che avrà il compito di strutturare una proposta di riforma perchè il mondo cooperativo abbia la giusta valenza nell'ambito del sistema produttivo abruzzese. La cooparazione ha, in effetti, connaturati in se i valori dell'unitarietà e della partecipazione che la rendono davvero unica. Inoltre» ha proseguito Valentina Bianchi «non c'è dubbio che essa finirà per giocare un ruolo chiave anche nella soluzione di crisi industriali e rappresentare, al tempo stesso, una positiva via d'uscita, una grande opportunità, non solo per i giovani o le donne ma anche per chi ha varcato la soglia dei 35 o dei 50 anni». Un discorso a parte, meritano, poi, le cooperative di credito.
«L'obiettivo è quello di consentire anche alle cooperative individuali di accedere ad un sostegno al credito garantito» ha continuato l'assessore.
«Il problema» ha concluso Valentina Bianchi «è che in Abruzzo questo sostegno deve strutturarsi in maniera tale da essere conforme alle esidgenze di Baslea 2 e quindi non ha più ragion d'essere il sistema attuale che prevede addirittura 57 consorzi fidi».
All'incontro di ieri hanno preso parte il presidente di Legacoop Abruzzo, Romeo Battistelli, il presidente dell'AGCI, Nino Silverio, quello dell'UNCI, Tony Di Nino, il presidente ed il direttore di Confcoopetive, Rosaria Nelli e Giuseppe D'alessandro.

31/05/2007 9.15