Sparisce il treno Pescara-Napoli

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Mentre tutti parlano da sempre della necessità di trasferire quote crescenti di mercato dalle strade alle ferrovie; mentre la Regione continua a puntare sulle ferrovie ed una ristrutturazione milionaria che non si è ancora vista arriva l’ennesima batosta che penalizza i viaggiatori abruzzesi e questo mentre si decidono aumenti delle tariffe. Dunque biglietti sempre più cari e sempre meno servizi. FIT: «SITUAZIONE DRAMMATICA PER L'ABRUZZO»

ABRUZZO. Mentre tutti parlano da sempre della necessità di trasferire quote crescenti di mercato dalle strade alle ferrovie; mentre la Regione continua a puntare sulle ferrovie ed una ristrutturazione milionaria che non si è ancora vista arriva l'ennesima batosta che penalizza i viaggiatori abruzzesi e questo mentre si decidono aumenti delle tariffe.
Dunque biglietti sempre più cari e sempre meno servizi.



FIT: «SITUAZIONE DRAMMATICA PER L'ABRUZZO»«In Abruzzo», scrive il Presidente Federconsumatori Abruzzo, Tino Di Cicco, «si accetta passivamente la mancanza dei treni interregionali sulla tratta Pescara-Bologna, e soprattutto si accetta che quella mancanza sia stata integrata recentemente con ben 4 corse pullman. Si accetta l'inesistenza di uno straccio di treno regionale capace di collegare Pescara a Foggia; e anche su questa relazione vengono però attivati servizi tramite pullman. L'ultima conferma di questa perniciosa tendenza tesa a trasferire quote di mercato dalle ferrovie alle strade, è quella relativa al collegamento Pescara-Napoli».
Tra queste due città è sempre esistito uno o più collegamenti ferroviari diretti (senza cioè dover cambiare treno ).
Dal 10 giugno 2007 questo servizio non esisterà più.
«I cittadini», aggiunge l'associazione, «saranno costretti ad utilizzare un pullman da Pescara a Sulmona; da qui potranno proseguire in treno fino a Napoli. Con la conseguenza che quasi più nessuno utilizzerà più il collegamento con vettori pubblici da Pescara a Napoli. Sia perché una “rottura” nella continuità del viaggio presenta rischi e inconvenienti. Sia anche perché la precedente soluzione (quella diretta col treno) prevedeva la partenza da Pescara alle ore 5.08 per arrivare a Napoli alle ore 10.47.Quella che verrà attivata dal 10.6.2007 (pullman Pescara-Sulmona più treno Sulmona-Napoli ) prevede la partenza da Pescara alle ore 4.20 per arrivare a Napoli sempre alle 10.47 (quarantasette minuti in più della precedente soluzione ).Così vanno le cose nel nostro verde Abruzzo : si lodano molto i treni, solo per poterli sopprimere meglio».

26/05/2007 10.58

FIT: «SITUAZIONE DRAMMATICA PER L'ABRUZZO»

«L'aspetto sconcertante di questa vicenda», ha commentato la Fit Cisl, sindacato di categoria, «é che alla base delle sostituzioni ed eliminazione di corse ferroviarie c'è la mancanza di personale, in particolare macchinisti e capi treno». E con l'arrivo dell'estate - con il problema ferie - aumenteranno ancor più le carenze tanto da mettere in discussione un non prevedibile numero di corse ferroviarie, che talvolta saranno sostituite e spesso eliminate.
«E' incredibile», continua la Fit, «in un'epoca in cui vi è generale carenza di lavoro ci troviamo di fronte ad un'impresa che pur avendo una notevole domanda non riesce a soddisfarla perché non ha la manodopera».
Secondo il sindacato la dirigenza del Trasporto Regionale starebbe svolgendo il compito assegnato dall'amministratore Delegato del Gruppo FS: quello della «politica dell'abbandono» da parte di Trenitalia dei territori che, pur avendo sottoscritto contratti di servizio con le regioni, non risultano essere redditizi e l'Abruzzo è uno di questi.
Nei prossimi giorni a Roma le Segreterie Sindacali Nazionali affronteranno anche questa problematica ad uno dei tre tavoli triangolari con Azienda e Governo per le regole di accesso alla rete, per il contratto unico di settore e per il piano industriale di FS.

28/05/2007 15.50