Discarica Bussi,si chiederà dichiarazione "sito di interesse nazionale"

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La Regione chiederà al Ministero dell'Ambiente l'inserimento del sito annesso alla discarica di Bussi sul Tirino e delle aree limitrofe tra i siti d'interesse nazionale per avviare e favorire le procedure di bonifica dell'intera zona, potendo fruire anche di adeguati finanziamenti, secondo le norme del Decreto legislativo n.152 del 2006.
Questa la decisione conclusiva dell'incontro promosso stamane dall'Assessorato all'Ambiente per l'attivazione della procedura prevista dallo stesso Decreto legislativo. All'incontro sono stati convocati e hanno partecipato la Provincia di Pescara, l'azienda Arta, la Direzione regionale della Sanità, l'Ato 4, la Comunità Montana Vestina, i Comuni di Bussi sul Tirino, Tocco da Casauria, Castiglione a Casauria.
L'articolo 252 del Decreto n.152 prescrive infatti che all'individuazione dei siti d'interesse nazionale provveda il Ministero dell'Ambiente con proprio decreto, d'intesa con le Regioni interessate.
Successivamente, per la perimetrazione del sito da qualificare d'interesse nazionale, il Ministero acquisisce i pareri delle Regioni, delle Province, dei Comuni e degli altri enti locali interessati.
L'area della discarica di Bussi occupa 4 ettari di terreno, nei pressi della stazione ferroviaria del centro dell'Alta Valpescara e secondo una prima stima, compiuta all'indomani dell'accertamento dell'esistenza della discarica, l'opera di bonifica avrà un costo valutato intorno ai 60 milioni di euro complessivi.
L'incontro di stamane è stato presieduto dal dirigente del Servizio Gestione Rifiuti della Regione, Franco Gerardini.
«Le problematiche legate alla discarica di Bussi meritano la massima attenzione da parte del Ministero dell'Ambiente - ha dichiarato l'assessore all'Ambiente, Franco Caramanico - ma anche le risorse adeguate per avviare l'opera di ripristino ambientale dell'area interessata».
Riguardo eventuali futuri insediamenti produttivi in quella stessa area l'assessore Caramanico ha rassicurato gli amministratori locali che «l'inserimento di questa zona tra i siti d'interesse nazionale non pregiudicherà futuri insediamenti in quell'area, considerando che la perimetrazione sarà frutto di attenta valutazione e concertazione tra il Ministero dell'Ambiente e tutti gli enti interessati».

23/05/2007 12.30