Trasporti, il Pd ha le idee chiare «subito la fusione delle società pubbliche»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il consigliere regionale del Pd, Claudio Ruffini, interviene nel dibattito aperto dai sindacati regionali circa i ritardi nell’attuazione della riforma del trasporto pubblico locale.

L'esponente della minoranza ricorda che il suo partito ha presentato degli emendamenti in Commissione al progetto di legge di fusione dei trasporti in cui si dice chiaramente che in sede di approvazione dei bilanci di esercizio 2011 delle società, la Regione si impegna a nominare un unico Consiglio di Amministrazione per Arpa spa e Gtmspa costituito da tre componenti deliberando, nel contempo, un unico compenso.

«Approvando questo emendamento», spiega Ruffini, «ci sarebbe la dimostrazione concreta che si vuole fare sul serio, in caso contrario vorrebbe dire che la volontà della maggioranza è quella di allungare la vita alle costose poltrone del settore trasporti. Approviamo subito questo emendamento in Commissione e diamo un segnale forte di discontinuità con il passato», questo è l’auspicio del Pd.

Altra questione è invece l’ambito unico e le gare, un tema che secondo il Partito Democratico deve sicuramente essere affrontato. «Sull’ambito non conosciamo ancora la posizione della maggioranza. Noi siamo per una verifica con il mondo degli operatori pubblici e privati, con loro bisogna aprire una discussione e trovare anche una posizione intermedia che salvaguardi gli interessi delle imprese dei trasporti, i servizi alle utenze ed i posti di lavoro con l’obiettivo di economizzare ed efficientare il servizio. Le gare devono essere esperite necessariamente entro il 30 marzo 2012 quindi non c’è tempo da perdere, vanno convocate apposite sedute di Commissione con questi argomenti all’ordine del giorno».

Per quanto riguarda la proposta di Morra di fare un consorzio tra Trenitalia e Sangritana il Pd è categorico. «Prima vanno chiariti i rapporti Trenitalia-Regione Abruzzo, perché allo stato attuale va aperta una vera e propria vertenza con Trenitalia per sbrogliare i nodi di un contratto di servizio che è penalizzante sotto tutti i punti di vista per la Regione. Basti pensare che siamo fuori anche dagli investimenti futuri legati all’alta velocità e al rafforzamento delle maggiori direttrici ferroviarie (ad esempio Pescara-Roma). Quindi Morra farebbe bene a chiedere una revisione del contratto di servizio e più attenzione al ruolo strategico che l’Abruzzo deve avere per Trenitalia. Dopo questi chiarimenti possiamo ragionare di tutto il resto, del Consorzio e di come si può valorizzare la nostra società Sangritana».

19/10/2011 12.22